mercoledì, 06 dicembre 2006

Quello che vi dico io
Categoria:società, scritto da stefano havana


cannavaro4Cari ragazzi di Napoli, cari bambini, io non sono Fabio Cannavaro e figuriamoci se ho mai vinto un Pallone d'Oro, però se avete dato retta a lui, date retta pure a me. Se avete recepito il suo messaggio, alla consegna del Premio (se n'è parlato tanto in quest'ultima settimana della sua dedica a Napoli), vi voglio dire che non è vero che i sogni s'avverano. Scusate se lo dico così, senza girarci troppo intorno e senza accarezzarvi sulla testa, ma i sogni non s'avverano: alle volte sì, può succedere che uno che sogni - per esempio - di diventare un grande sciatore, guarda caso diventa un grande sciatore. Se ne sentono di storie così, voi mi direte: e tutti i calciatori allora? E i grandi attori? I fotografi? I medici? Che, forse, nemmeno un sogno al mondo è destinato ad avverarsi? Ma sì! Sì, cari ragazzi di Napoli o bambini del Creato: certo che i sogni s'avverano. Solo che non s'avverano come dice Cannavaro o come dicono certi cantanti che vi sconsiglio d'ascoltare. I sogni, se s'avverano, s'avverano facendosi un culo così, ecco. Questa cosa che dicono che a sognarli intensamente - ma proprio intensamente - è giocoforza che i sogni s'avverino, è una cosa che possono dire tre categorie di persone:

1) i bugiardi
2) quelli che il loro sogno lo hanno già realizzato da anni
3) Gabriele Muccino

cannavaro1Non s'è mai sentito di uno che sognando sognando - magari sta lì, con tutti e due i pugni chiusi e sogna talmente forte da farsi sanguinare il naso - non s'è mai sentito di uno così che tac, sale su uno scranno e dice: "I sogni s'avverano!". No: quello che sta sognando tanto intensamente con tutto il sudore della fronte - e che magari, nel frattempo, fa il cameriere o lo sguattero, o la casalinga o l'operaio oppure il politico - quello lì state pur certi che non vi dirà mai una cosa del genere. Semmai sospirerà e facendosi aria col cappello sbotterà: "Ma quando mai s'è visto un sogno che s'avvera?" Perciò, bambini, ragazzi: non date retta a questi miliardari un po' imbroglioni che hanno perso l'uso della testa. Costoro dicono che i sogni s'avverano soltanto perché il loro s'è avverato; non perché sia vero per tutti quanti gli altri. I cimiteri sono pieni di gente che è morta sognando di realizzare il proprio sogno: giuro, i cimiteri sono pieni di persone anziane (o giovanissime) che hanno stretto talmente forte nel pugno il proprio sogno da vederlo scivolare via come la sabbia. I sogni s'avverano - e giusto qualche volta - solo se vi fate un culo così, se sbraitate, se urlate, se sgomitate, se vi adattate, se scendete a compromessi, se vi svegliate presto alla mattina (oppure tardi, ma col piglio giusto), se vi ubriacate (ché non s'è mai sentito di nessuna grande decisione presa da sobri), se non perdete la testa, se non strisciate, se avete un TALENTO grande come una casa. Preferisco un sogno non realizzato a uno realizzato così così (dice Aldo Busi): per questo bisogna impegnarsi al massimo, altro che Pallone d'Oro, altro che Reality Show-scorciatoia.

Io penso che il messaggio che dovrebbe passare, quando un ex scugnizzo di Napoli arriva tanto in alto, è che se ti dice bene e riesci a scappare dalla tua prigione personale, se sopravvivi, se ti spezzi la schiena per decenni, se le stelle si incrociano e se sei veramente, ma veramente il più bravo di tutti, allora può darsi che i sogni diventino realtà. Che messaggio è un messaggio lanciato ai quattro venti quando hai appena calpestato il gradino più alto della tua carriera?

Per tutto il resto c'è France Football.
O una pera di neoton.

cannavaro3