venerdì, 08 dicembre 2006

E voi che fate a Natale?
Categoria:quotidianismi, scritto da andy capp


babbo-nataleDopo 12 anni questa vigilia di Natale la passerò a casa mia. Finché sei bambino è quasi una cosa scontata, poi si cresce e i tuoi genitori scelgono altre soluzioni. Ora, non che io dodici anni fa fossi un bambino, ma c'era sempre mia sorella, che grande ancora non era. Poi anche lei ha cominciato a crescere, mentre i vecchietti di famiglia si facevano sempre più vecchietti. E così diventarono loro quelli da accudire e che è meglio non far uscire dopo il cenone perché fa troppo freddo.

Quando la vigilia di Natale si passa da me è praticamente certo che mia madre tiri fuori degli orribili bicchieri dal fondo troppo spesso, regalo di nozze mai troppo apprezzato. Ma se non li usi in queste occasioni, quando allora? Fosse per me prenderei quelli di tutti i giorni della Nutella. Ne abbiamo una credenza piena grazie più a mia sorella che a me. Io non sono uno di quelli che va pazzo per la Nutella. Sono un purista: se voglio mangiare del cioccolato, cosa cazzo c'entrano le nocciole?

Ci sarà una cosa diversa rispetto al Natale di dodici anni fa. Non ci sarà bisogno di aprire il tavolo tondo della camera da pranzo. Saremo talmente pochi che per rendere credibile il montepremi di una semplice tombola dovremo mettere le cartelle a 50 euro l'una. Però mi diletterò ai fornelli, questo sì. Sto già pensando a un bel menù, ma non c'è ancora niente di definitivo. Non farò invece il Presepe. L'ultima volta che mia madre ci ha provato è stata un mese a correre dietro al gatto che si portava in giro per casa le pecorelle. La mia ultima opera, invece, risale a circa sette anni fa, ma il mio progetto di giardino mattonato con prato all'inglese non venne molto apprezzato. A me il muschio è sempre stato sui coglioni. Sembra l'erba che ti rifilano i marocchini al Villaggio quando ti mandano male.

He-manNon ci faremo nemmeno  regali. Quel vecchiaccio di mio nonno (91 anni, Dio ti benedica) mi ha già ammonito: "Guai a te se mi compri qualcosa". Non ho capito se non ha apprezzato gli ultimi due orribili maglioni che gli comprai a via dei Giubbonari o forse ha sgamato che quando gli regalo un libro in genere è un autoregalo. Sono lontani i tempi dei Masters - I dominatori dell'Universo, in assoluto il mio giocattolo preferito. L'anno in cui mi regalarono il Castello di Grayskull fu anche quello in cui, a freddo, mi dissero che Babbo Natale non esiste. Uno dei giorni più tristi della mia vita. Ma He-man resta l'eroe a cui ho voluto più bene, vecchio guerriero pagano, un po' romano e un po' barbaro.

Non so perché ma a casa mia l'albero è sempre stato bianco e non verde. Anzi quando vedo quelli verdi negli altri appartamenti tutto mi sembrano fuorché alberi di Natale. A meno che non abbiano le lucette che si accendono in maniera ondulata, che mi hanno sempre fatto impazzire. Peccato che il vecchio puntale di vetro soffiato a forma di pupazzo di neve si sia rotto per colpa mia. Quello nuovo comprato alla Standa il 24 pomeriggio di cinque anni fa non mi ha mai convinto. Forse è colpa di Berlusconi, la Standa all'epoca era sua. Anzi, sono convinto che sia colpa sua. Insomma, rispetto a dodici anni fa è cambiato un po' tutto. Sono convinto però che mi farà un certo effetto quell'odore di mandarino che come sempre, per magia, si diffonderà per casa.