venerdì, 05 gennaio 2007

La signora Ciccarelli
Categoria:dissenso, scritto da stefano havana


ciccarelliLa signora Ciccarelli (e già qui ci sarebbe una rima da leccarsi i baffi) dice che Youtube deve chiudere. Il che mi lascia colpito, perché io la cagata intelettuale anti-progressista all'eccesso me l'aspetto dai politici, dai giudici e da certi bloggers con la puzza sotto al naso. Non da un tronco di figa del genere (che per una malformazione congenita - riscontrabile anche in queste foto - non riesce MAI a chiudere la bocca); un tronco di figa simile dovrebbe - anzitutto - essere privata del dono della parola, in secondo luogo ricordarsi che il suo successo lo deve almeno per metà alla potenza di Internet, alla vis masturbatoria dei suoi milioni di adepti maschili e alla magia delle gallery fotografiche più o meno a pagamento (oltreché agli effetti speciali del fotoritocco e del pettegolezzo pallonaro). Invece codesto tronco di figa rischia sul serio (perché i giudici così hanno sentenziato) di far chiudere YouTube. Il che mi fa incazzare, perché dove mai andrò a prendere tutti i video di spogliarelli fatti in casa da domani?

ciccarelli2La Signora Ciccarelli si strombazza il fidanzatino su una spiaggia pubblica, poi arriva un tizio camera-munito (non è vero: il link è uno scherzo) che la riprende e lei pretende (però dopo qualche mese di provvidenziale downloading) che YouTube se ne vada all'inferno: il che mi viene difficile da mandare giù perché mi pare proprio che la Signora Ciccarelli ci voglia cornuti e pure un po' mazziati. Ma non è chiarissimo che, come al solito, la cosarella porno-chic l'abbia organizzata lei? (come mill'altre prima: Britney Spears, Pamela Anderson, Paris Hilton. Io guardo i fatti con gli occhi spalancati e i fatti già mi consegnano le prove di cui necessito) Tutta pubblicità gratuita e vincente (più o meno come fidanzarsi con un calciatore e poi straparlarne male, soprattutto dal punto di vista sessuale, in una autobiografia-scandalo); adesso (adesso) la Corte brasiliana le ha riconosciuto un risarcimento pari a 116mila dollari per ogni giorno in cui il filmato rimarrà online. Mei cojoni, si dice a Roma. Torno a dire (torniamo a dire) che questa umanità - questa umanità vip che nulla sa fare, se non scegliere ottime boutique sulle fifth avenue del mondo -  è la peggiore esistente; la cosa diventa pericolosa quando questa apocalisse dell'intelligenza influenza la giustizia e la stessa vita mia (nostra); se è ancora possibile, vi prego chiudete YouTube per la storia dei ragazzini bulli. (no, quella è GoogleVideo. Ma non doveva essere la stessa cosa?)