sabato, 27 gennaio 2007
Sotto il livello del mare
Categoria:viaggi, scritto da andy capp
La prima informazione che vi regalo, per chi non lo sapesse, e' che da circa 24 ore sono a Den Haag. La seconda informazione che vi regalo, per chi ancora non lo avesse saputo, e' che Den Haag, sarebbe L'Aia. Vabbe' cosa nota direte, ma siate onesti, da quanto l'avete scoperto? Un paio d'anni al massimo, suvvia.
La storia secondo cui questo ricco paese (14 mln di abitanti) si trovi sotto il livello del mare credo sia proprio vera a giudicare dal fatto che intorno non si vede una collina che sia una. Poco danno, l'unico inconveniente e' che tira sempre un vento micidiale; da qui deduco e confermo che anche tutta la storia dei mulini non era roba che esisteva solo sui libri di geografia. Cibo: non e' che si mangi un granche', anche se si trova tutto, De Cecco e Barilla comprese.
La grossa differenza sta nel modo e nei tempi di cottura. Una zuppa lasciata sul fuoco per piu' di due ore alla fine credo sia indigesta per chiunque, soprattutto se accompagnata da un mega wurstel affumicato. Cosi' come far rosolare un filetto di baccala' in una specie di miscuglio di olio di semi e burro non e' proprio il massimo. E poi onestamente tutte quelle salsine a base di cipolla ammazzano i sapori, c'e' poco da fare.
La gente non ho ancora capito com'e', anche perche' per le strade non c'e' davvero nessuno, soprattutto oggi che e' sabato mattina. Tra poco saro' ad Amsterdam di cui tutti mi hanno sempre parlato un gran bene. Si', andro' al coffee shop e anche al quartiere a luci rosse. Ma nessuno sapra' mai cosa sara' successo nelle prossime 8 ore.

Mi sto nutrendo di Heineken (non che a Roma non si trovi) pero' qui e' l'equivalente della Peroni o della Moretti giu' da noi, cosa che mi fa sentire integrato. Calcio: purtroppo l'Ajax gioca in trasferta cosi' come tutte le squadre minori di Rotterdam e il Den Haag, quindi niente partita. L'unica speranza era legata al Feyenoord ma l'incontro di domani inizia troppo a ridosso del mio volo ed io con gli aeroporti ho un rapporto molto particolare (ieri stavo per perdere di nuovo l'aereo, dopo quello per Parigi perso qualche anno fa).
Tutto qui, il mio era solo un breve saluto a tutti i fratelli di noantri. Per il resto, un paese senza salite e discese e' un paese senza personalita', ma ha ancora tempo per farmi cambiare idea.
ps: quando gli americani inventeranno le tastiere con le accentate avranno fatto un primo passo verso la civilta'.





