martedì, 30 gennaio 2007

Gomorra e la coscienza collettiva
Categoria:viaggi, scritto da andy capp


L'Olanda è tutt'altro che un paese senza personalità. La giornata passata ad Amsterdam ha completamente ribaltato la prima impressione che avevo avuto. Perché lassù le cose funzionano, eccome. Ma non perché c'è poca gente, o perché hanno risorse naturali ed economiche. In Olanda è il diffuso senso civico a fare la differenza. C'è una coscienza collettiva che da queste parti nemmeno ci immaginiamo.

Museo delle cere

Certo, sta un po' in tutti i paesi del Nord Europa la contraddizione di fondo per cui convivono coffee shop e quartieri a luci rosse con il divieto categorico di parcheggiare sulle strisce, ma tant'è. Ad Amsterdam o a Den Haag, delizioso capuoluogo politico composto di bellissime villette medio-borghesi e palazzi istituzionali da fare invidia, non si sente suonare un clacson neanche a pagarlo e nemmeno il tram fa rumore. Tutti sono rispettosi della vicinanza altrui. Provate a passare con il rosso oppure a fare un'inversione di marcia dove non si può; troverete almeno tre persone pronte a dirvi "Guarda che non si fa". Chi si fa gli affari propri campa cent'anni di più, è vero, però volete mettere la differenza con chi da noi ci suona solo perché deve passare, senza preoccuparsi minimamente se si sta imboccando (magari per errore) una strada contromano?

kitLa religione in Olanda non ha nessuna influenza sulla vita politica tantomeno sulle abitudini degli olandesi. Nemmeno le feste religiose condizionano la produzione quotidiana. Insomma, a Natale in Olanda nessuno si scambia regali o spende centinaia di euro in panettoni e torroni. Eppure campano bene lo stesso. L'energia alternativa c'è e produce elettricità, mica come da noi dove si fanno solo chiacchiere. E poi vogliamo parlare degli ingegnosi sistemi di irrigazione e di controllo delle acque? Intere distese di mare asciugate e rese edificabili.

Risultato perfettoCapitolo trasgressione: Amsterdam è Gomorra o il Paese dei balocchi, come preferite. E' piccola e i mezzi funzionano perfettamente. E' piena di negozi dove fare acquisti all'ultima moda, pub dove bere birre tra le più buone d'Europa, ci sono locali dove si fuma dell'ottimo hashish o della marijuana di qualità e poi c'è il quartiere a luci rosse, che devo dire mi ha davvero colpito per originalità. Non tanto la storia delle vetrine quanto tutto il resto è che fa la differenza: supermarket del sesso, locali di strip tease, insomma di tutto di più.

Due considerazioni: nonostante le droghe siano legalizzate non ho visto scippi o gente pericolosa o fuori di testa, almeno non più di quella che si vede da noi. Il fatto che le ragazze delle vetrine paghino le tasse allo Stato non mi convince del tutto: secondo me il racket dello sfruttamento c'è anche lì. Quindi attenzione a prendere questo tipo di esempi solo per vedere le nostre strade ripulite. Il problema è sempre a monte: finché c'è gente che viene sfruttata va colpita la domanda.

Mare del Nord