venerdì, 02 febbraio 2007
Ho distintamente udito una ragazzina dire la parola "pompa"
Categoria:attualità , scritto da stefano havana
Scendendo in ascensore verso il piano T ho distintamente udito provenire dalla bocca di una ragazza - che avrei poi scoperto essere una neanche 15enne - la frase: "No, ti giuro. Una pompa non gliel'ho fatta". La ragazza era appoggiata con la notevole schiena sul muro antistante la porta d'entrata e di uscita dell'ascensore della mia palazzina: evidentemente ignorava qualsiasi regola di propagazione del suono e, forte di questo, ha confessato l'inconfessabile alle amiche che la circondavano estasiate, ignorando la mia imminente presenza. Sono sbucato dall'ascensore e l'ho guardata come immagino guarderei uno scheletro di brachiosauro al museo di scienze naturali. Ho attraversato in tutta fretta l'androne, prima che la signorina in questione potesse domandarmi qualcosa dandomi del lei. In giro era un proliferare di coetanei scapestrati: in tutta sincerità ho avuta la netta sensazione che avessero aperte le porte del carcere minorile di Regina Coeli, ma questa – che mi pare essere una tipica affermazione classista da uno che ha passato da un po' i Venti – faccio finta di tenerla per me. Nell'ordine, questi giovincelli, hanno: spaccato un motorino, graffiato la carta da parati, sputato sullo specchio dell'ascensore, staccato dall'ascensore stesso le etichette recanti le informazioni su peso e capacità (quelle della canzone di Elio) e dato il 'la' all'azione legale di un tipico scassacazzi ai danni della famiglia del ragazzino festeggiato. (ho omesso di dire che trattavasi di una festicciola di compleanno, tenuta in un appartamentino sito al piano terra dello stabile e svoltasi con la porta d'ingresso perpetuamente aperta così da favorire il via vai dei teppisti ubriachi)
Qualche considerazione: una, immediata e ovvia, dice che io a quindici anni ero tutto pippe & joypad e qualche confezione di Girelle. La seconda dice che ubriacarsi a 15 anni di birra non è comunque un buon segno per gli anni a venire. La terza considerazione è che questo sdoganamento del sesso, perpetrato non so come, fate voi, vuoi attraverso la televisione, vuoi attraverso i film, vuoi attraverso Internet, i dvd erotici, il videonoleggio, la classe politica, ripeto, non lo so e volentieri mi affido all'interpretazione vostra, questo sdoganamento sessuale - dicevo - sta creando dei danni non da poco. Io non mi scandalizzo quando leggo di sesso orale ripreso dai videofonini durante un'assemblea scolastica. Anzi mi incuriosisco e vado immediatamente a cercare il video su Youtube prima che la polizia postale lo rimuova; un po' – per la verità – sbavo anche e sono pure invidioso perché - ripeto - io a quell'età alle assemblee non ci andavo, preferivo starmene a casa a farmi le pippe oppure a giocare ai videogiochi e, comunque, pure se fossi capitato a quell'età in una situazione simile - fanciulla disinibita che lo prende in bocca a un nugolo di coetanei festanti e arrapaticci - mi sarei fatto da parte, perché troppo sarebbe stato l'imbarazzo, certamente più dell'eccitazione sessuale. Quindi. Riprendendo il filo del discorso. Lo sdoganamento del sesso: se ne parla tantissimo, se ne vede il triplo e impunemente. S'è abbassata la soglia oltre la quale si cominciano a fare certe cose: prima stava qui, adesso sta molto più in basso e ci vuole niente per scavalcarla. Qualche anno fa, invece, dovevi prendere una bella rincorsa.
Voglio sforzarmi di non farne un discorso morale. (o moralizzatore) È probabile che quella ragazzina della mia palazzina diventi una grande ricercatrice e prolunghi la vita media umana di sette anni; (già così, mi pare che faccia del bene non da poco) parimenti non è improbabile che la puttanella di anni 15 che lo prendeva in bocca agli amichetti mentre gli stessi la inquadravano nei videofonini da 600 euro (io, primo cellulare a 17 anni e solo perché me ne andai da solo a Parigi a vedere la finale di Coppa Uefa della Lazio. Mia madre me lo mise in mano come un padre del Far West metterebbe in meno al figlioccio una smith & wesson. Dovettero trascorrere altri tre anni, prima che ne ricevessi uno tutto mio da gestirmi da solo), ebbene dov’ero arrivato?, ecco, a dire che pure quella signorina dalla bocca larga tra, metti, vent’anni potrà diventare un personaggio di indubbio interesse e spessore. Il problema è adesso. Il problema è cosa sono e chi sono questi giovanotti oggi. E come passano le loro
giornate. Le passano benissimo, certo: scopano come ricci e se la godono. Per loro il sesso non ha più sorprese (non che il sesso ne abbia. Il sesso è tutto qui, tenete, eccovelo: una bella scopata. Niente sorprese, nemmeno nella pratica più eccentrica: si comincia con un'erezione e si finisce con un pezzo di cartaigienica nel cesso), però costoro hanno vissuto in 14, 15 anni quello che uno - mi viene da usare una parola aiuto, non resisto - uno n-o-r-m-a-l-e vive in 20, 25 anni. E poi, ripeto, è lo sdoganamento che mi sembra il lato peggiore, tutto questo togliere peso. E' un discorso molto umano, molto basso: una che a 15 anni giura all'amica che no, una pompa non gliel'ha fatta è, secondo me, qualcosa di grave. Non dal punto di vista morale, ma dal punto di vista delle prospettive di scoperta delle cose, di aderenza con il reale. Dico, non li vedete come sono i giovani d'oggi? Scontrosi, superbi, guidano le macchine! Me li trovo nel traffico! Mi giro e mi trovo, dentro una macchina, tizi che in due avranno la mia età (e mi considero giovane): io me lo ricordo quando presi la macchina per la prima volta, e fu tutto un ribollire di cose, paura soprattutto, però è un momento che tengo registrato nella mente come un Grande momento, casa mia-Ponte Milvio dentro la vecchia Y10 di mia madre, senza servosterzo e con i tergicristalli storti. Roba da Jack Kerouac, che ne so. Questi arrivano alla maggiore età che, nella migliore delle ipotesi, non hanno mai preso un mezzo pubblico. Ma, ripeto, non facciamone un discorso morale: secondo me dieci tizi che se lo fanno prendere in bocca da una compagna di scuola sono meglio di due tizi che fanno centro da sopra un cavalcavia.
E' altro che mi fa storcere il naso, e non è certo YouTube. Magari è solo una ragazzina che dice all'amica la parola pompa, mentre il dischetto dell'ascensore è già rosso. Ai miei tempi, come si dice, almeno almeno uno avrebbe abbassato la voce.
(è Bruno Vespa quello nella foto, dietro Monica Lewinsky? Sì, è Bruno Vespa)





