giovedì, 08 febbraio 2007

E' necessario che l'imbecille in macchina voti a destra?*
Categoria:politica, scritto da stefano havana


suvMi rendo conto che non faccio mai tanto razzismo politico come quando sono in macchina. Per me, e non ci stanno santi, l'uomo in suv che mi prova a superare insistentemente a destra vota Berlusconi.

Il germe dell'idea, quest'idea che non soltanto il guidatore sia destrorso, ma proprio filoberlusconiano lui e tutta la famiglia, trova conferma nel momento in cui stabilisco un contatto visivo col soggetto. E' allora che l'evidente micropenico prova a passarmi per l'ennesima volta dalla parte sbagliata ed è allora che io lo guardo, guardo il berlusconino sul suv, e noto i suoi capelli, i suoi vestiti, il particolare dell'auricolare bluetooth infilato su per l'orecchio, il pizzo curatissimo, quell'aria strafottente di chi si sente la propria macchina - un'aria che hanno tutti quelli che sono stati scelti dai loro oggetti e dai loro mestieri, invece che il contrario - tutto questo noto nell'istante in cui ci guardiamo attraverso gli abitacoli e quello che succede subito dopo è un'epifania di comprensione: entrambi veniamo a sapere senza l'ombra del dubbio che apparteniamo a sfere del sociale e della politica diametralmente opposte.

suv1Questo ci dà il 'la' per il passaggio successivo, quando abbassiamo i finestrini: qui si trovano nuove conferme, con il tizio in suv che pretende di aver ragione ad ogni costo e non gli basta l'evidenza dei fatti, non gli basta trovarsi, concretamente, fisicamente - tutti lo potrebbero vedere - alla destra della mia macchina, in un controviale che a malapena ne contiene una nel senso della larghezza; non gli basta che i nostri specchietti stiano frizionandosi da decine di metri, non gli basta la flagranza di reato assoluta ed evidente, non gli basta nemmeno il fatto di essere umanamente più sgradevole, secondo requisiti massimi e assoluti, non gli basta niente di tutto questo. Il tizio in Suv urla, sbraita e - se c'è tempo - ti insulta pure, sebbene raggiunga la vetta del proprio essere quello che è, quando arriva a mollare la presa sul volante e - meraviglia delle meraviglie - ti APPLAUDE.

È lì che ogni conferma mi viene servita su un piatto d'argento, è lì che capisco oltre ogni legittimo tentennamento che l'uomo sul suv vota non soltanto a destra, ma proprio Berlusconi, perché è questa auto-legittimazione della vittoria, questa masturbazione da ultima parola che mi pare propria di quella gente lì, quelli che votano non soltanto a destra ma proprio Berlusconi. E' questo decidere in solitudine anche per gli altri che li definisce meglio di un ritratto iperrealista con l'aggravante che, in tutto questo, Silvio B. non c'entra mica niente.

* vengo da una giornata particolarmente complicata nel traffico, chiedo comprensione.