lunedì, 12 febbraio 2007
Democrazia partecipata e illusione
Categoria:politica, scritto da andy capp
Dopo quella della scorsa settimana sui Pacs, pardon Dico, sabato prossimo andrà in scena l'ennesima pantomima di Casa Unione. A Vicenza sfileranno partiti, movimenti e cittadini contrari all'ampliamento della base americana. Decisione rispettabile da molti punti di vista. Quello che risulta inaccettabile è la solita, e a questo punto insopportabile, altalena di decisioni e prese di posizione a cui il Governo ci ha abituato da quando è in carica.
Non c'era bisogno di più di 100 pagine di programma. Bastavano pochi punti, salienti, su cui si doveva intervenire con misure drastiche e in grado di dare una sterzata al Paese. Prendiamo il capitolo della politica estera: si era deciso di venir fuori dal pantano Iraq, non era il caso di decidere anche cosa fare a Kabul? La questione relativa alla base di Vicenza non può diventare un fattore su cui il Governo rischia addirittura di cadere.
Evasione fiscale e politica economica: tasse, tasse, tasse. Il ritornello riecheggia nelle menti degli italiani come un incubo da cui è impossibile svegliarsi. Come dargli torto? Nel nome di una rigidità contro chi da anni evade alla luce del sole (l'ultimo caso ieri a Roma di un impiegato con la barca da 12 milioni di euro), sono state messe le mani nelle tasche della gente con la busta paga. Che le tasse le paga da sempre. In questa maniera il diffuso malcontento difficilmente cesserà di rovinare le giornate degli italiani.
Coppie di fatto: c'era scritto qualcosa oppure no nel programma? C'era la firma di tutti i partiti che hanno aderito? E allora, basta! Punto! Stop! Non si possono perdere settimane intere su una questione che doveva dal principio avere una soluzione. Ora che qualcosa si inizia a vedere, speriamo di poter voltare pagina. Diritti per chi non ne ha, meno chiacchiere per tutti gli altri.
Cose da fare: università, scuola, precariato, riforma elettorale. I problemi non mancano. Il paese ha bisogno di cambiamenti veri. Chi ha votato il centrosinistra ha la necessità di vedere che questa è la direzione. Altrimenti non veniteci più a raccontare di democrazia partecipata, società civile e coscienza politica. Ne abbiamo le palle piene.





