mercoledì, 21 febbraio 2007

Carriera con un pompino
Categoria:dissenso, scritto da stefano havana


valletteDice che il caso "Vallettopoli" è stato archiviato. Sembra, in effetti, che i PM Amato e Palaia abbiano valutato che non esiste illegalità nella faccenda e che non sia affatto vero che in Rai - tv di Stato - si faccia carriera grazie a raccomandazioni o favori sessuali. (il che parrebbe vero, visto che una delle Dottoresse coinvolte adesso fa la protagonista nelle reti Mediaset)

Naturalmente a me - che PM non sono e con la legge mantengo un rapporto conflittuale - mi pare tutto un rimestare in un denso secchio di vomito. Non abbisogno di maggiori prove per dire che tutta questa gentaglia à COLPEVOLE; dò molta importanza alle intercettazioni e sono tra quelli che ritengono che queste debbano continuare ad esistere, almeno finché l'italica e coglionazza gente non la smetterà di fare la furba. Perciò mi sono letto gran parte di queste intercettazioni: mi sono fatto amabilmente i cazzi di questi tizi, portavoci e portaborse, mezzi politici e accompagnatori e l'idea che me n'è venuta è che costoro - già per diverse settimane agli arresti domiciliari - dovrebbero adesso marcire dentro almeno un'altra quindicina di mesi.

"Ho parlato oggi con il direttore generale, che mi ha confermato che essendo una grande gnocca per il tipo di trasmissione gli fa anche comodo": vedete frasi così, pure a me che non sono un bacchettone e uso un linguaggio verbale molto poco raffinato, in genere, frettoloso e spiccio, con greve cadenza romanaccia, anche per me un linguaggio così fa senso. Soprattutto quando mi immagino che a tenere in mano la cornetta sono personaggini sudaticci e approssimativi, con cravatte lerce e ascelle fradice, pance prominenti e unghie sporche. "Un bel tipo di porcella, porcella doc", ecco, frasi così, frasi riferite alla dottoressa che poi farà carriera in Mediaset, a me - che pure rispetto alcuno non ho verso la signorina in questione, la cui professione io la chiamerei in un modo molto preciso, ma poi rischierei di macchiarmi dello stesso difetto di forma dei tizi di cui sto tessendo sperticate lodi, a me frasi così, di questo tenore, pronunciate da mezzi uomini come quelli che sappiamo essere, portavoci con limousine e bentley, autisti e maggiordomi e neanche la licenza media, omuncoli con mutande sporche e gambe corte, piselli mosci nonostante la continua frizione delle mani, frasi così, dette da uomini così, mi fanno imbestialire e, fossi io il PM, allora sì che la chiamerei giustizia.

vallette1"Ci facciamo fare un bel pompino...", naturalmente, poteva mancare il pompino? Il pompino, più di ogni altra cosa, è il tornaconto tangibile del potere acquisito: mezzi maschietti in sala mensa, appoggiati a colonne di marmo che si parlano addosso di pompini e culi sfondati e intanto le complici femminili del gesto sessuale se ne stanno altrove, magari poco distanti, a rassettarsi gonne e a spolverarsi le ginocchia. Saranno anche state archiviate le varie posizioni, ma io mi faccio sempre di più l'idea che questi soggettacci dovrebbero rimanere invischiati in qualche rissa da strada e prenderne di santa ragione, piuttosto che incappare nella falsa giustizia approssimativa italiana.

- Questa intanto vuole fare ospitate, quindi già è una cosa facile (ride). E' andata, vabbè, da Marzullo due o tre volte, e poi mi ha spiegato questa storia perché io, boh, non avevo capito molto bene. No no, che Marzullo la voleva dare un po' in pasto in giro
- [...] un po' in pasto?
- Sì sì, la voleva dà a Flavio in pasto, un po' in giro
- Quindi gliel'ha data già.
- No, non gliel'ha data a nessuno, no no
- Sì, come no figuriamoci
- Beh no, almeno, che ne so, non mi sembra, beh se gliel'ha data figurati se non lavorava...

vallette2Questa mercificazione - solita, classica, storica, abusata frase - del corpo umano a me tange poco; mi fa ribrezzo quando a parlare sono persone come queste, vermetti da esca rivestiti di potere che entrano gratis nei cinema, gratis nei musei, che non hanno mai preso un mezzo pubblico, che non sanno cosa sia il traffico perché, male che va, accendono la sirena e se ne vanno spediti sulla corsia d'emergenza. Allora mi fa ribrezzo: perché io odio gli ignoranti, detesto i cretini e non mi piace essere circondato da ignoranti e cretini. E, una volta per tutte: sì, anche io con gli amici uso un linguaggio da strada e anche nei nostri discorsi le donne, spesso e volentieri, diventano vacche, troie, maiale e parliamo molto frequentemente di pompini e grandi scopate. Però non dipendiamo da Fini e dall'altra parte del telefono, solitamente, non c'è Bruno Vespa. E, comunque, quasi sempre, quando diciamo così, ci sono anche le donne presenti.