mercoledì, 28 marzo 2007
Pezzi di foca
Categoria:attualità , scritto da stefano havana
Voialtri siete ambientalisti? Io non sono ambientalista. Io sono moro. Mi piace la carbonara e gli scrittori americani, ma non sono ambientalista. Quello che sto cercando di dire è che uno non è che ci può fare qualcosa: non ci si può improvvisare ambientalisti. Mica ci si sveglia la mattina e - puf - s'è diventati ambientalisti. Come uno non va a dormire biondo e si sveglia castano. Ecco, è questo quello che voglio dire: amo così tanto questo mondo. E' un sentimento che ha qualcosa a che fare con il terreno, l'acqua, gli odori: da una parte vorrei che il Signor Mondo se la passasse assai meglio di così, dall'altra non so proprio che farci. Il Global Warming: andiamo, io a stento riesco a trovare parcheggio la sera.
Non ce l'ho con gli ambientalisti: scaraventerei quelli di Green Peace direttamente dentro il ventre di una balena, ma questo è un discorso relativo, non assoluto. Rispetto molto tutti gli altri ambientalisti. Dico una cosa: dico che ci potevamo pensare prima, invece di stare lì a chiudere adesso il rubinetto dell'acqua mentre ci spazzoliamo i denti: io non sarò mai così virtuoso. E' un mio preciso limite: io non sono una persona virtuosa. Sono uno che apre al massimo l'acqua quando siede sulla tazza del cesso: sempre, tutte le volte. Detesto i rumori organici che l'essere vivente produce vivendo: uno così, uno come me, come potrebbe mai essere ambientalista? La mattina presto, quando il bagno è freddo, metto al massimo l'acqua calda, così, secondo me, si riscalda anche tutto il resto. La lascio scorrere mentre faccio altro. Calpesto le aiuole, per dire. Però non butto mai una carta per terra e, provateci con il sottoscritto presente, mi incazzo di brutto se vedo farlo: sono capace di tornare indietro a farvela raccogliere. Non pratico raccolta differenziata per pigrizia e per tradizione familiare. Confesso di buttare via le pile alcaline insieme a tutti gli altri rifiuti. Che altro potrei fare? Non sono ambientalista: non è vero che ci vuole poco così. Essere ambientalisti è come essere alti, se invece siete bassi.
Ci sono delle corde del mio spirito che non vengono toccate da certe tragedie. Mi rendo conto di essere un mostro, ma, ecco - ho pensato a un esempio da fare - a me, è solo un esempio, ok?, a me dello sterminio delle fochine nella terra di Gusturmbund non me ne frega un cazzo. Le guardo crepare in un lago di sangue, con le viscere che fumano sul ghiaccio intonso e penso: dove cazzo siamo arrivati... Uomini che deturpano fochine della terra di Gusturmbund. Scuoto la testa, vabbè, però poi metto i Simpsons. Giuro, non è cattiveria, non è retorica dell'antiretorica. Amo il mondo: stravedo per viaggiare. I ricordi relativi ai miei viaggi sono i ricordi migliori che ho. Dormire su pietre straniere, ecco, datemi questo e mi avrete dato tutto, come nella pubblicità della Breil.
(Può sembrare un post ironico, l'ho appena riletto: esattamente arrivato alla parola "Breil" ho preso e ho riletto tutto da capo. Green Peace, l'acqua del rubinetto, le pile alcaline con gli altri rifiuti, le fochine della terra di Gusturmbund. Non c'è ironia. Non voglio fare il brillante, non voglio dire niente di niente, a parte il fatto che non sono ambientalista, perché non mi sento ambientalista, esattamente come non mi sento una mensola)
Mi guardo invecchiare, non molto, va bene, sono ancora un pischelletto piacente e robusto di neanche 27 anni (ok, di quasi 27 anni), li guardo questi anni che mi giocano alla cavalletta sulla schiena e penso che sia questa la vera tragedia del mondo, non il Global Warming. Morire, crepare, finire nel Tevere dentro una Mini Cooper alle 4 del mattino e annegare a due passi da dove prima ciondolavi ubriaco, spararsi addosso per un parcheggio, maurizio costanzo, le file di macchine irrisolvibili, i suv che girano a vuoto anche per 45 minuti dentro il parcheggio del GS vicino casa mia, quando chiunque sa che per andare al GS vicino casa mia bisogna parcheggiare da un'altra parte, perché quello è già tutto occupato, ma loro niente, ci perdono un'ora pur di farsi vedere dentro un SUV e tu li guardi nel finestrino parlare al cellulare tramite qualcosa di wireless legato dietro l'orecchio, un oggetto d'alluminio che pensi non ti apparterrà mai, pena l'eutanasia, e ti sembrano addirittura felici su quei sedili di verapelle, niente di più che persone molto simili a te, però su un SUV che girano a vuoto per 35, a volte 40 minuti, sapendo benissimo che a tre metri da lì c'è tutto il parcheggio del mondo, ecco sono queste cose qui le catastrofiche tragedie, tutti quei controlli prima di entrare sugli aerei, la flessibilità, federico moccia secondo in classifica.
A me dispiace molto per le fochine della terra di Gusturmbund, giuro. Sono tenere e non fanno male a nessuno e sterminarle è semplicemente il riflesso più aberrante di ciò che è diventato l'essere umano, soprattutto perché le sterminano – le sterminIAMO – per farne cosa? Cappottini, scarpettine, soprammobilini, tappetini, saponettine, oggettini, guantini. Ini. Mi dispiace molto per loro, ma poi, come ho detto, non me ne frega un cazzo, ecco. Giro sui Simpsons. Il Global Warming mi infastidisce assai meno dei disservizi reiterati di Libero Infostrada. Giuro che se chiudendo il rubinetto dell'acqua io potessi - non dico eliminare, perché questa cosa qui l'ho perduta maturando - ma se io potessi, chiudendo il rubinetto dell'acqua, far scendere di otto posizioni il libro di Moccia e far cadere tutti quei lucchetti da Ponte Milvio, oppure se potessi, facendo la doccia anziché il bagno, dare un contratto a tempo indeterminato a chi credo che se lo meriti più di chiunque altro, ecco che lo farei. Farei la doccia e non il bagno. Non me lo farei dire due volte: se fare la raccolta differenziata innescasse un processo per cui la gente, per strada, cominciasse a comportarsi più dignitosamente oppure si iniziassero a vedere enormi file di persone davanti ai teatri per andare a vedere, non voglio esagerare, dico Bergonzoni, invece della Hunziker e Selvaggia Lucarelli, io farei la raccolta differenziata.
Il mio ambientalismo, il mio amore per il mondo, si manifesta così. Rispetto per le fochine della terra di Gusturmbund ma, per favore, qualcuno lì fuori, cominci a fare qualcosa di concreto, tangibile, verificabile, ovvio, scontato, immediato, sicuro PER ME. Non faccio più tenerezza io delle cazzo di foche?






