giovedì, 02 dicembre 1999
Chi è Filo ve lo dice noantri; ovvero sparare sulla croce rossa
Categoria:musica, scritto da andy capp
Un blog serio non dovrebbe prendersela con gli inetti e tanto meno con gli inutili. Ma quello che ho visto ieri in televisione è stato troppo, così ho pensato che noantri aveva il dovere di intervenire. Oggi parliamo di Filo. Chi è? Ancora nessuno fortunatamente, però prima che lo diventi (del resto in questo Paese fanno carriera un po' tutti) ho deciso di rovinargli un po' la festa, nella speranza che questo post giri per il web.
Vi ricordate il giochino che faceva Fiorello a Viva Radio Due lo scorso autunno? L'idea era quella di scegliere canzoni di qualche sconosciuto per farle diventare un tormentone. Non so come, Filo riuscì a imporsi nel programma con il brano L'Arrotino. La canzone potete ascoltarla qui. Quello che mi ha sconvolto sono le sue dichiarazioni all'Adnkronos: "Non voglio mostrare la mia faccia in giro. Oggi sono Filo e basta, il passato non mi appartiene più". Lo credo bene perché c'è poco da stare allegri a raccontarlo. Perché Filo, al secolo Filippo Merola (ecco la rivelazione di noantri) è stato il primo vincitore del "Festival di Castrocaro" a non partecipare per ammissione diretta al "Festival di Sanremo" a causa di un nuovo regolamento (e qui è stato pure sfigato) però è anche stato l'unico raccomandato (lo sono quasi tutti) a finire sul giornale.
Ricordate l'edizione più discussa del Festival della canzone italiana, quella del 2003, dove sui quotidiani finirono delle intercettazioni relative ad alcuni giovani per i quali era stata messa una buona parola? Tra questi c'era il nostro Filo, che all'epoca stava molto simpatico a Daniela Fini. Poi non successe nulla, credo che tutto venne archiviato, però la sua immagine non ne uscì benissimo. Il suo brano si piazzò ultimo tra le nuove proposte, però in compenso vinse la palma di miglior soprannome trovato dalla Gialappa's: il figlio eterosessuale di Fabrizio Del Noce.
Non è stato facile per Filippo Merola recuperare la credibilità (?) che aveva sulla piazza romana dove era solito esibirsi. Oltre che in qualche localetto di Testaccio, le sue performances potevano essere ammirate durante Goal Di Notte, una trasmissione sportiva storica molto seguita a Roma, lontana però dalla qualità di un tempo. Scomparso anche dalle tv locali, il figlio eterosessuale di Fabrizio Del Noce è riuscito a trovare un po' di spazio in Rai dove spesso si è esibito nei programmi del primo pomeriggio. Niente da dire, anzi, da ammirare per la costanza e il lavoro portato avanti. Però credo che uno debba anche sapersi accontentare. Perché Filo? Perché una nuova immagine? Non bastava quello che era riuscito ad ottenere? Ieri pomeriggio - e qui torno al motivo di questo post - invece di presentarsi vestito come al solito tra i coristi della banda musicale di Domenica In, si è camuffato con una scoppola e degli occhiali da sole per farsi annunciare da Lorena Bianchetti come Filo, un nuovo cantautore romano!
''Il Festival lo vedo molto hitech - ha detto a dicembre - se quest’anno sarò chiamato a partecipare bene, altrimenti non ne faccio un problema''. Figurati noi Filo, al secolo Filippo Merola. Senza timore di smentita.





