mercoledì, 09 maggio 2007

Maddeché...
Categoria:società, scritto da stefano havana


- La patente?
- Sì, la stai prendendo?
- Maddeché.
- Cioè?
- ...
- Bocciato?
- Io me la sono comprata.
- Ah, te la sei comprata.
- Ti credo...
- Pure tutti gli amici miei se la sono comprata. Mi sa che faccio così pure io...
- Ma certo. Che sei matto...? Ti vuoi mettere pure a studiare per la patente?
- Ne ho parlato con mio padre...
- Bò, il mio non era d'accordo. Diceva che le cose vanno guadagnate. E allora mi sono guadagnato i soldi per comprarmi la patente.
- Quanto?
- 700 euro.
- Mortacci.
- Lo so, però...
- 700 euro sono tanti.
- Ho capito, ma tu veramente andresti a scuola guida, eccetera? Tutte quelle cose che si devono fare? Io c'ho la maturità...
- ...
- Gli amici miei l'hanno presa direttamente a Napoli.
- E tu dove l'hai presa?
- Sono andato fino a Fidene.
- Sei andato fino a lì?
- Essì.
- Mio padre dice che posso fare come cazzo mi pare.
- Vabbè, se rompe tu non glielo dire.
- ...
- Gli dici che te la sei presa regolarmente e invece te la vai a comprare.
- E i 700 euro chi me li dà?
- Quelli li rimedi.
- ...
- Io li ho rimediati facile.
- Tutti gli amici miei l'hanno comprata, in effetti...
- Pure mio fratello mò la sta comprando. La volevamo comprare insieme, così quello ci faceva un prezzo migliore. Però io, capirai, prima finisco 'sta cosa della scuola, poi si vede.
- Ma infatti... Non esiste che uno va a scuola guida.
- Tu conosci uno che ha preso la patente normalmente? Io no.
- Maddeché...

Maddeché.
Adesso io lo so cosa state pensando, ciao a tutti, sono di nuovo io adesso, Ste, ci siamo?, ok, dicevo, lo so cosa state pensando: state pensando che il dialogo qui sopra è tutta un'invenzione, oppure, se è un po' vero, allora il resto è tutto zuccherato per farlo scendere meglio nel gargarozzo vostro. E invece no, maddeché. L'ho ascoltato con queste orecchie lunedì 7 maggio nello spogliatoio della mia palestra: a parlare era una coppia di questi ragazzini d'oggi, che tu a guardarli non gli daresti meno di 29 anni e invece di anni ne hanno 17, 16, ecco, stavano lì, in piedi completamente nudi a parlare, che già questa è una cosa che mi manda al manicomio. Io non ci riuscirei mai a parlare beatamente nudo con un'altra persona, circondato da altre persone. Mi spoglio abbastanza tranquillamente in presenza di estranei (conquista, questa, che ho guadagnato col sudore della fronte lungo svariati anni di auto-psicoterapia), ma non per questo me ne starei a chiacchierare con un altro tizio così ignobilmente nudo. Quantomeno un asciugamano indosserei, oppure, che ne so, mi metterei seduto, mostrerei un minimo, dico un minimo, di sano imbarazzo, tanto per rendere chiara la differenza che esiste, perché esiste, tra un uomo nudo e un uomo vestito. A maggior ragione, porco cazzo, se sto parlando del fatto che mi sono comprato la patente e che non conosco nessuno che non abbia fatto così.

boxeInvece questi due no: parlavano nudissimi, magari ogni tanto si massaggiavano le palle, poi si asciugavano le labbra con i dorsi delle stesse mani (potrei aprire adesso, ma non lo farò, un discorso su coloro i quali, nella mia palestra, vanno a pisciare e poi ad allenarsi senza prima lavarsi le mani e questa è una cosa a cui penso ogni volta che prendo un attrezzo tra le dita) e parlavano, a voce molto alta, con accento romanissimo, della possibilità, a loro dire scontata, di acquistare la patente di guida.

Maddeché: ecco, se dovessi dire, è stata più che altro questa loro certezza a farmi sentire la voglia di asciugarmi più velocemente i capelli. Perfino gentili, erano: che non è poco in tempi di tale carestia. Voglio dire che quei due ragazzini ero abituato a vederli lì dentro, in palestra, e se per caso gli domandavo di farmi spazio per spogliarmi, loro acconsentivano volentieri: perfino di buona famiglia dovevano essere. D'altra parte la palestra si sa che non è gratis, e pure se la mia è una palestra di pugilato, questo non significa che uno debba per forza essere un avanzo di galera. Io, per esempio, ci vado e non sono un avanzo di galera: i pugili, poi, sono personaggi pazzeschi: hanno queste facce da serial killer professionisti e conducono una vita da carla fracci. Mangiano sei o sette pomodori e la notte stanno tutti a letto massimo alle dieci: il popolo dei pugili è un popolo di una bellezza rara.

E' tutta gente dal rigore morale inaudito e dal vocabolario scarno, oltre che dalle nocche delle mani spellate. Perciò sono abbastanza abituato, io tuttavia borghese, alle facce brutte, ai modi sgarbati, ai comportamenti approssimativi: eppure quei due ragazzini m'hanno turbato, m'hanno infastidito con quel modo di fare, con quelle certezze truffaldine: tutti gli amici mia se la sono comprata, sei matto a farti la patente, bastano 700 euro. Bastano 700 euro: ai nostri tempi - ho "solo" 27 anni ma faccio finta di potermi permettere una locuzione simile - ai nostri tempi un milione e 400mila lire li raccimolavamo quando?, mai, a forza di cinquemilalire spiegazzate regalo dei nonni, un milione e 400mila lire, semplicemente, non erano affar nostro, pure se non provenivamo da famiglie poverelle.

boxe1Ho sentito, allora, una certa rabbia covare dentro, mentre m'arrotolavo le fasce intorno alle mani, tutto sudato: ho pensato che quel maddeché deve essere la cifra dell'imminente fine del mondo, molto più dell'allarmismo isterico da siccità proclamato, forse, nel mese di maggio più piovoso degli ultimi mille anni, quel maddeché su cui io adesso non vorrei fare facili apologie pornografiche, però, ecco, secondo me è lì che dobbiamo guardare se vogliamo tentare un giro di vite su quello che sono diventati i giovani oggi. La sindrome del maddeché io la vedo tanto più grave e devastante di questo annoiante e finto morbo del bullismo di cui si sono occupati TUTTI per circa una settimana e poi basta, il che è normalissimo, intendiamoci, perché da che mondo e mondo siamo TUTTI stati bulli, e siamo stati TUTTI vittime dei bulli, a seconda, venendone tranquillamente fuori, senza che la stampa si occupasse del nostro suicidio, e invece con altrettanta certezza posso dire che NON tutti siamo stati profeti del maddeché. Abbiamo peccato, ci siamo drogati, abbiamo tradito, siamo stati dei poco di buono, ma non ci siamo comprati la patente e comunque avremmo un minimo di pudore a dirlo in uno spogliatoio affollato. 

Terremmo la voce bassa, non ci metteremmo a dire, indignati perfino, che la patente oggigiorno nessuno più la consegue, casomai la compra, di certo non parleremmo della nostra patente da 700 euro così nudi o, se lo facessimo, finiremmo per sentirci inevitabilmente un po' stronzi e da lì delle due una: o ci rivestiremmo mesti mesti, oppure andremmo a mettere un lucchetto a ponte milvio.