giovedì, 07 giugno 2007
Come la particella di sodio
Categoria:web , scritto da stefano havana
Adesso che questa ricerca ha decretato che la maggior parte degli italiani (il 52%) non solo non usa MAI Internet, ma non ha affatto alcuna dimestichezza con lo strumento Web, che ne sarà di noi?
Noi che ci passiamo le ore qui dentro e pretendiamo d'essere i nuovi guru del sapere d'oggigiorno? Che ne sarà di quelli che col blog ci campano, ci giocano, ci fanno i barcamp, ci scrivono i libri, ci fondano associazioni benefiche, raccolgono fondi, cercano moglie, diventano famosi, vendono magliette, vanno in televisione? Che succederà alla nostra autostima certificata ISO9001? Dove si andranno a nascondere tutti quelli che oggi se non hai un blog non sei nessuno? Tutti quelli che i blog sì che sono la VERA fonte di informazione? Chi ci intervisterà adesso, alle grandi manifestazioni librarie, sapendo che in TUTTA Europa la gente sta, di media, connessa 24 ore al MESE?
Dove andremo a fare i grandi opinion leaders, constatando che la stragrande maggioranza dei navigatori italiani (il 17%) naviga per puro svago e MAI per informarsi? Con che coraggio ci metteremo dietro ai microfoni delle utilissime e spassosissime Web Radio sapendo che il 25% della gente che naviga, in Italia, accede alla rete MENO di una volta al giorno? Mi parrebbe troppo pretendere che un tizio che si collega alla rete MENO di una volta al giorno, guarda caso, sceglie di collegarsi proprio mentre IO sto andando in onda con la mia Web Radio che parla dell'ultima puntata de "La Sposa Perfetta". (oh, ma quali altissimi contenuti che andranno così sprecati!) Che tipo di cure specialistiche anti-spastiche dovremo sorbirci per concepire l'idea che, mentre noialtri alziamo un polverone di proporzioni inaudite, nel frattempo tutta la gente sta facendo ben altro che starci a sentire e, per esempio, sta in vacanza, al lavoro, in tram, in fila alla posta, a fare all'amore, al cinema, davanti ai programmi televisivi che NOI critichiamo? Ne usciremo vivi? Sani? Psicologicamente integri?
Continueremo ad essere sessualmente attivi adesso che sappiamo che le donne che navigano sul Web, e che quindi vengono a leggere le nostre Grandi Avventure Romantiche hanno, in media, 14 anni? Come faranno i nostri meravigliosi e immarcescibili Maestri del Web 2.0 a proseguire con i loro fichissimi Pod Cast sapendo che l'italiano medio usa il proprio I-pod una volta, dico: una volta, alla settimana? E, già che ci siamo, sia maledetto il Web 2.0: di fatto la caratteristica principale del Web 2.0 - e sono pronto a sfidare professori universitari su questo - è la completa mancanza di contenuti. O meglio: il Web 2.0 predilige qualsiasi altra cosa ai contenuti.
Aiuto, per carità. C'è nessuno lì fuori?





