martedì, 12 giugno 2007
Tu gust is megl che uan
Categoria:politica, scritto da andy capp
Nelle settimane in cui si discute di come abbattere i costi della politica, sono accaduti un paio di episodi che a mio avviso vanno custoditi nell'album delle perle del Parlamento italiano. Giovedì 7 giugno un folto gruppo di senatori si è fatto sentire per migliorare la qualità della vita di Palazzo Madama. Sicuramente avrete letto la notizia da qualche parte, ma a mio avviso la lettera inviata ai questori del Senato andrebbe stampata e conservata, anzi attaccata nella propria stanza da letto o meglio ancora sullo specchio del bagno, per ricordarsi - sempre - con chi si ha a che fare.
"Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E' possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti".
Non è uno scherzo, tra i firmatari spiccano per particolare dedizione a questa battaglia, il senatore Rocco Buttiglione, filosofo dell'Udc, e la senatrice Albertina Soliani, prodiana emiliana. Sono solo poche riche, sentite ed efficaci. Perché prendersela? Del resto arrivare al bar di fronte è una perdita di tempo. Con tutto quello che ci sarebbe da fare per il Paese...
Ma chi è che dovrà prendere questa importante decisione? Ecco i nomi dei paladini della salute psicofisica dei nostri rappresentanti: il senatore Gianni Nieddu dell'Ulivo, il senatore Romano Comincioli di Forza Italia e la senatrice Helga Thaler, autonomista sud-tirolese. Una battaglia di civiltà bipartisan che speriamo ci porti lontano. Se la storia non dovesse andare a buon fine mi permetto di suggerire agli onorevoli un paio di posti dove l'arte del gelato è ancora quella de 'na vorta. Prima tappa da Giolitti, dietro la Tazza d'oro a Piazza della Rotonda (Pantheon), l'altro ancora più vicino è Quinto in via dell'Anima. Del primo suggerisco gelati al gusto creme, del secondo rigorosamente alla frutta (non dimenticate il pistacchio) oppure addirittura osate con un frappè. E pensare che a metà marzo il presidente Marini aveva concesso la sala degli atti parlamentari al primo corso di sommelier per senatori. Insomma, di bocca buona e pure viziati.
L'altro episodio, di cui avevo accennato all'inizio, è accaduto sabato in diretta tv durante lo speciale che La7 ha dedicato alla manifestazione contro la guerra e la visita di Bush a Roma. Il senatore Gustavo Selva, ex giornalista della Rai, non si sarebbe mai aspettato di attirare critiche da sinistra e da destra. Preoccupato dal ritardo, ha finto un malore e si è fatto dare un passaggio da un'ambulanza del 118. Con a bordo medici convinti di avere a che fare con un paziente cardiopatico. Una furbata che Selva - costretto anche a dimettersi dalla carica di senatore, forse il primo caso nella storia - aveva confessato davanti alle telecamere. L'unico reoconfesso nell'Italia dei furbetti e del gelato alla frutta.





