martedì, 19 giugno 2007

Più Willy il Coyote, meno struzzi pennuti (se era uno struzzo)
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana


Non so voi, ma io, certe volte, vorrei prendere e sparare un razzo alla gente. Un razzo. E questa è una cosa diversa dal dire: "Vorrei prendere e sparare un colpo di pistola alla gente". Avere voglia di sparare un razzo significa che uno ce l'ha proprio a morte con la gente. Perché sparare contro la gente un razzo - non so se avete capito. Dico: un razzo, una di quelle cose con la scia e tutto – è una manifestazione plateale e io, in effetti, se mi viene voglia di sparare un razzo alla gente ho anche voglia che tutti lo sappiano, che tutti vedano e che scappino con le mani sulla testa lasciando cadere le buste della spesa.

Willy il CoyoteSparare un razzo alla gente: sarebbe bellissimo, se si potesse. Dice: ma non è giusto. Ma fai violenza. Ma allora sei un sanguinario. Va bene, lo ammetto un'altra volta: sono una persona priva di buoni ideali. D'altra parte non l'ho mai nascosto: datemi un'amaca e un paio di milioni di euro e non farò più niente di costruttivo vita natural durante che non riguardi una noce di cocco e una cannuccia colorata. Però non è tanto questo il punto: non parliamo della violenza o delle implicazioni morali. Per quanto mi riguarda, potrebbe anche essere un razzo tipo quello della ACME, vi ricordate?, sto parlando dei cartoni animati di Hanna & Barbera, "A Company Making Everything", c'era scritto così su tutte le casse d'esplosivo di Willy il Coyote, ACME, appunto, quando provava a fare fuori quell'intollerabile coso, uno struzzo o cos'era laggiù sul Grand Canyon. Ecco: m'accontenterei di un razzo di quelli, non c'è bisogno che poi la gente muoia, esplodendo fiammeggiando nella notte. Sento che sarei soddisfatto soltanto potendo compiere un atto dimostrativo, sono un po' fondamentalista islamico in questo senso, ma in fondo anche Willy il Coyote è stato il primo kamikaze a comparire sottoforma di cartone animato ad uso e consumo dei bambini. 

No, davvero: un bel razzo contro la gente, semmai inoffensivo, però terrorizzante, una roba comunque appariscente, pirotecnica, io, intendiamoci, ce le vorrei lo stesso le persone che scappano via strillando, a quello non rinuncerei, ma se poi, a polverone sollevato, venisse fuori che l'oggetto del mio razzo fosse ancora in vita, vabbè, pazienza, sono comunque sicuro che ci penserebbe due volte, da quel momento in avanti, prima di rendersi nuovamente tanto odioso da meritarsi un razzo addosso.

Willy il CoyotePerché, ecco il punto, la gente, a volte, fa delle cose davvero insopportabili, non siete d'accordo? Sono sicuro che lo siate, a meno che anche voi non le facciate a vostra volta. Io tendo a limitarmi, per quanto possibile: ci faccio caso, mi sforzo per non immaginarmi dentro il mirino di uno che mi vorrebbe prendere a colpi di razzo, e mi comporto di conseguenza. Il mondo è pieno di struzzi blu da rincorrere: Rutelli, che ne so. Sgarbi. 

La notte fonda, quando passano le macchinette dei ragazzini, quelle 50 di cilindrata però modificate, con gli alettoni finti e il marmittone scatarrone, più di ogni altro momento a me viene da sparare un razzo. Un razzo. Dalla mia finestra: perché quelle vanno comunque a 40 all'ora, epperò fanno un casino che neanche una flotta Achille Lauro. Mi vorrei alzare, dovrebbe essere un diritto di tutti i cittadini, mi vorrei alzare e sparare un razzo. Sarebbe uno spettacolo bellissimo. Vedere quei 15enni rotolare da una carreggiata all'altra scintillando, un solo colpo, secco, e via, m'immagino tutta la gente dalle altre finestre che applaude, 96 minuti di applausi, come Fantozzi: va bene lo stesso, pure se non si fanno niente, niente di che almeno, gliela faccio cavare con un braccio rotto, il bacino leggermente dislocato, infortuni di poco conto, ma - cosa più importante - gliela faccio cavare con un grande, enorme spavento ed è questa la cosa che più conta, la lezione che non imparava mai il coso pennuto a cui dava la caccia Willy il Coyote quando di volta in volta sfiorava morti e tragedie.

Willy il CoyoteI ragazzini nelle macchinette capirebbero, invece, ne sono sicuro e la mia vita ne guadagnerebbe in soddisfazione e tranquillità. Ma c'è un'altra cosa che mi preoccupa: il fatto è che io non ho niente di Willy il Coyote, mentre la gente, in genere, ha tutto del coso pennuto, presunzione, insopportabilità, fortuna. Dev'essere la moralità della vita, questa: gli altri sono in un modo e tu, invece, sei in un altro. Vedo sempre un sacco di struzzi pennuti passarmi davanti e, ogni volta, penso al razzo. E penso a Willy il Coyote che s'industriava tanto per fare pulizia: può sembrare elementare ma finché nel mondo ci saranno così tanti struzzi pennuti e così pochi Willy il Coyote, gli struzzi pennuti continueranno a farla da padrone. E a me questa cosa fa girare il cazzo.