sabato, 18 agosto 2007

Boink
Categoria:estate, scritto da stefano havana


Vi dico cosa fanno qui le persone, qui in questo Internet Point. Anzi, prima vi racconto di questo Internet Point: capita che ci passiamo perche' e' sempre tra i piedi. Qualsiasi cosa facciamo, questo Internet Point delle Isole Azzorre, che si chiama Boink, ce lo troviamo puntualmente in mezzo. Sta al centro e qui il centro non e' come il centro di Roma, qui il centro e' solo un posto un po' piu' curato del resto dove facilmente si parcheggia e si sta bene, percio' e' molto, molto facile andare in questo centro dove le luci sono basse e le macchine poche.

Qui vicino, vicino all'Internet Point Boink, ci sono due cose a noi molto care: il nostro ristorante di pesce preferito e la casa del the di San Miguel: un posticino minuscolo e delizioso che fa the di vario tipo (il the e' un prodotto nazionale e in portoghese si dice Cha). Questa casa del the, pero' non fa solo the (quello nero e' il piu' buono), ma anche dolci buonissimi e toast caldi componibili a piacimento, menu rustici deliziosi e una zuppa diversa per ogni giorno della settimana. (oggi in menu c'era il caldo verde, un brodo vegetale molto buono, gia' ampiamente testato a Lisbona) Il signore che ci lavora e' veramente simpatico: ha il sorriso di un cavallo e la maglietta sempre dentro ai jeans chiarissimi. Si esprime in un inglese semplice, perfetto per un italiano che s'e' costruito la propria conoscenza dell'anglosassone su musica, videogiochi e film zozzi, e ci ha sistemati in un tavolino grazioso, decorato con ortensie azzurissime e sgabelli minuscoli. F. si e' drogata di the e biscottini caserecci, mentre io ho preso una specie di salsiccione che fanno qui con pane della casa e vino rosso speciale dell'isola di Pico.

Ci siamo seduti fuori, appunto, a questo tavolino con l'ortensia, e il tizio con sorriso da cavallo ha portato il the con i biscotti per F. e questo salsiccione per me. Il salsiccione giaceva su una pietra e sotto questa pietra c'era il fuoco vivo che ardeva: mi sono girato il salsiccione a piacimento finche' non m'e' sembrato pronto, dopo di che l'ho posizionato sul piattino e pensavo fosse finita li'. Invece il fuoco ha continuato ad ardere, talmente in alto e talmente forte che F. s'e' spostata tutta su un altro tavolo per proteggersi capelli e ciglia: non sapevo piu' che pesci prendere finche' non sono stato salvato, e con me tutta la citta' di San Miguel, da un amico del proprietario del localino grazioso, un tizio con una maglietta del Che solo un tantino invadente, che ha riportato all'interno il feticcio fiammeggiante. Oltre al salsiccione e al the, abbiamo assaggiato quasi tutti i dolcetti disponibili e io mi sono fatto portare un altro bicchiere di quel vino: abbiamo mangiato queste cose diversissime a lungo, io il salsiccione arroventato e il vino, F. i suoi biscotti col the nero, e dopo il conto (12 euro) siamo passati per questo Internet Point dove sono adesso, il Boink.

Volevo dirvi di cosa fanno qui le persone, soprattutto i bambini evidentemente parcheggiati dai genitori, con microfono, telecamere ed msn, ma siamo alle solite: mancano pochi istanti alla caduta della connessione ed e' ora di volgere altrove. E' questo l'ultimo giorno in cui avremo la macchina: domani alle dieci di mattina verranno a riprendersela, dopo di che ci godremo l'ultimo giorno di vacanza prima del ritorno. Percio' non faro' in tempo a dirvi dei bambini e di quello che fanno al Boink, giuro, non e' un espediente di un qualche tipo, un vezzeggiativo artistico per chiudere il post, davvero, non ne ho fisicamente il tempo, sto gia' scrivendo troppo velocemente per i miei occhi arrossati dal sole e disabituati al computer: vi basti sapere che qualsiasi cosa facciano questi bambini qui, nessuno di loro sopra i 10 anni, e' qualcosa che nessuno di noi, tra chi scrive e chi legge, si sarebbe mai sognato di fare, al proprio tempo, tecnologie a parte, ed e' per questo, secondo me, o anche per questo, che il mondo sta andando dove sta andando e che un sacco di persone vogliono scendere.