giovedì, 30 agosto 2007
Pubblicodimmerda!
Categoria:dissenso, scritto da stefano havana
Qualcuno dovrebbe fare qualcosa per fermare Fabrizio Corona. Dico sul serio. Ho aspettato qualche giorno per vedere se succedeva, se effettivamente qualcuno avrebbe fatto qualcosa per fermare Fabrizio Corona e, invece, non è successo niente.
"Fabrizio Corona è solo uno come voi che ha scelto di non farsi mettere i piedi in testa" ha urlato lui contro i cittadini di Venosa (Potenza) che si erano raccolti per contestarlo e per manifestare contro la sua partecipazione alla "Notte Bianca".
E, invece, bisogna dirlo una volta e per sempre, Fabrizio Corona non sarà mai "uno di noi" e bene hanno fatto quelle persone a fischiargli in faccia il proprio dissenso; non è "uno di noi", Corona Fabrizio è, per esempio, un tizio che va sui luoghi degli omicidi più efferati, insieme al compagnuccio Lele Mora, per ravanare quanti più potenziali divi televisivi possibile tra vittime e indagati. Il che, se non è illegale, dovrebbe esserlo e io dico che Fabrizio Corona, più che a fischi e insulti, a pomodorate andrebbe preso, una buona volta, quando va nei posti in cui va a fare quello che fa.
Sentire Corona elogiare le ormai celeberrime cugine K. per quel fotomontaggio mi ha fatto venire la diarrea, soprattutto perché nessuno, tra inquirenti, forze dell'ordine, politici e parenti della vittima, s'è sognato di prendere per la collottola quello sbruffone e dirgli di tacere. Perché? Corona, lo dico con la leggerezza del cronista e del commentatore, è uno che dovrebbe ritrovarsi coinvolto in una bella rissa e uscirne pesto, livido e con qualche cosa in più di una costola incrinata. Corona è uno che andrebbe indagato per oltraggio alla dignità umana, se questo reato ci fosse, altro che "ostaggio dello Stato", è uno che andrebbe fermato nei posti in cui va a fare quello che fa, non con le parole ma con i gesti, con la violenza, con delle manifestazioni di dissenso plateale. Stiamo arrivando a un livello troppo alto di Schifo.
Corona dovrebbe essere rispedito nella sua Bentley bianca a calci in culo, dovrebbe capire, Corona, che in questo mondo, democratico e aperto, semplicemente non c'è, o non ci dovrebbe essere, posto per lui, e già che ci siamo dovrebbe anche finire, fermatemi se non siete d'accordo, questa concezione per cui il trash, in Italia, significa automaticamente prodotto di successo. Dalle Lecciso a Corona, da Albano a Dj Francesco, da Corona, appunto, a... Scegliete voi il personaggio, comunque uno di questi recenti, partoriti, anzi vomitati, da un reality show di (in)successo, ché tanto tutti da lì vengono, ecco, bisognerebbe cominciare ad inculcare questo concetto per cui se si parla male, pessimamente, di una cosa, non è vero che ciò è sintomatico di successo.
Succedeva la stessa cosa con i blog: io scrivevo "Questo è un blog di merda", col link al blog di merda e quel blog di merda, siccome io lo linkavo, e con me, semmai, altre mille persone, diventava primo nelle classifiche italiane dei blog migliori. Migliori, capito? MIGLIORI. E invece era un blog di merda. Però si vede che su Internet la gente è un po' più sveglia del normale, non lo so, fatto sta che questa cosa dopo un po' è stata cambiata, perché proprio non poteva essere, e oggi le classifiche sono fatte in modo diverso, indipendentemente dal fatto se uno le guarda o no, le classifiche.
Invece in televisione non succede questo: più si abbatte lo Schifo (ad es. Vallettopoli) più gli interpreti di quello Schifo si trovano a navigare nell'oro e nel successo. (i locali dei responsabili di Vallettopoli non sono mai stati tanti pieni come quest'estate) Non c'è un modo per cambiare questo meccanismo, o almeno io non lo trovo, non lo conosco. Qualcosa, piuttosto, dovrebbe cambiare nel cervello della gente, a bastonate semmai, perché se Fabrizio Corona va nei posti in cui va a fare quello che fa, allora la responsabilità è soprattutto NOSTRA. Del pubblico. Noi siamo i riceventi e dovremmo avere, esattamente come chi trasmette, una grossa fetta di responsabilità nell'ordine delle cose che succedono e che succederanno.
Mi viene in mente l'urlo apocalittico di Michele Apicella-Nanni Moretti nel film "Sogni d'oro" e ancora oggi, l'urlo di quel film datato 1981, mi appare come una grande visione preconizzante dell'insulso mondo che sarebbe stato per colpa dell'effetto dei media sulla società di massa (il travestimento da pinguino non è forse una geniale anticipazione dei vari "Cangurotti" e affini costanziani degli anni 2000?) ed è per questo che lo uso, uso l'urlo apocalittico di Apicella-Moretti, a conclusione di questo post sullo Schifo che mi fa la gente come Fabrizio Corona e quelli che gli chiedono l'autografo. L'urlo era ed è: "Pubblico di merda!" (sì, il conduttore è assolutamente un giovanissimo Giampiero Mughini)





