lunedì, 24 settembre 2007
Mutande
Categoria:società , scritto da stefano havana
Rubare mutande sporche una notte a Roma nella casa di Gigi Marzullo. Perché? Mi voglio mettere nei panni di quei ladri che nel qauartiere Trevi hanno preso e si sono intrufolati nella casa del noto conduttore.
Voglio vestire i loro panni, per un momento, sperando che non abbiano ancora indossato le mutande trafugate, e cercare di capire, analizzare, sondare le ragioni della psiche dei mariuoli che hanno perpetrato il fatto: rubare mutande sporche una notte a Roma nella casa di Gigi Marzullo.
Gigi Marzullo è fatto così:

Delle mutande maschili sono fatte così:

Ora immaginare il primo entrare nelle seconde già mi crea ansia. Eppure deve essere un gesto che lui, Marzullo, compie ogni mattina, o almeno si spera, prima di indossare i suoi abiti eleganti da conduttore di Televisione di Stato, improfumarsi d'acqua di colonia costosa e ripassarsi il copione delle puntate da registrare. Pensare, però, che dei ladri si siano introdotti nella sua abitazione alto borghese e, dopo attenta ricerca, abbiano affondato le mani in un cesto della biancheria sporca per tirarne fuori 20 mutande usate, ecco, questa cosa, qui, più dell'altra, mi getta nell'assoluto panico.
Allora è vero quello che dicono i giornali: viviamo sul serio in un mondo difficile destinato all'annientamento. Non c'è dubbio: se esiste gente così, gente che prende e entra in casa di Marzullo per rubargli le mutande sporche, allora è sicuro che esiste pure gente capace di violentare i bambini o rapinare i vecchi. Voglio dire un'altra cosa prima di andare avanti, perché c'è un avanti, ed è questa: il fatto che tutta la gente del mondo, a parte quelli della foresta Amazzonica, che ne so, ma il fatto che chiunque, proprio chiunque, tutti i giorni, senza che lo sappiamo, indossi mutande pulite, anche questo è un fatto che mi crea qualche scompenso: uomini di potere, capi di stato, perfino il Papa. Ecco: pure se mi ci metto, magari mi concentro, mi metto da una parte, chiudo gli occhi e faccio un grande sforzo, ebbene, niente, non ce la faccio a immaginarmi il Papa che si toglie le mutande sporche e si infila quelle pulite. Già il tentativo è difficile con Ratzinger, figuratevi con Wojtyla. Ma è una cosa che la gente fa, mi sa che perfino Madre Teresa di Calcutta lo faceva, comunque non vorrei per forza parlare di persone vecchie, sante o morte, perché è troppo facile: quello che voglio dire è che pure immaginare Robert De Niro che si cambia le mutande, semmai assonnato, oppure B.B. King, insomma, pensare alla gente che si cambia le mutande è come pensare alla gente seduta sul cesso.
C'è quel vecchio detto che non esiste una persona meno offensiva di una persona che sta cagando: il che è vero - pensate di aprire una porticina e trovarvi Saddam Hussein seduto sul cesso, oppure Silvio Berlusconi, a parte il fatto che uno è morto e l'altro è immortale, però entrambi, se ve li immaginate, perdono immediatamente quella connotazione carismatica che li ha portati entrambi a fare carriere politiche simili - il che è vero, dicevo, il fatto del vecchio detto sulle persone sedute sul cesso, è vero, ma non ci riporta a Gigi Marzullo e le sue mutande sporche rubate. Che invece mi piacerebbe fossero l'oggetto principale di questo mio pezzo, articolo, post… Affare, perché rubare 20 mutande sporche a Gigi Marzullo è un fatto di cronaca che meriterebbe le prime pagine dei giornali, al posto del solito Padoa-Schioppa.
Per questo mi sono messo a ragionare e alla fine ho tratto una conclusione: si vede che i ladri non sapevano d'essere entrati in casa di Marzullo. Altrimenti le mutande sporche non le avrebbero toccate, sono sicuro. I ladri, così dev'essere andata, pensavano d'essersi intrufolati in casa di Sabrina Ferilli. È l'unica spiegazione: erano ladri viziosi, oppure adolescenti in calore, con un feticismo assurdo, tipo, appunto, rubare mutande a belle donne per poi farne gli usi più svariati, da quelli personali-onanistici ad altri più commerciali, tipo la vendita su E-bay.
Solo che.
Prendendo per vera questa mia versione, si dovrebbe necessariamente ponderare un interrogativo superiore, vale a dire: fa, Gigi Marzullo, abitualmente uso di mutande da donna? Piccoli perizoma di licra con pailettes e smeraldini, oppure coulotte verdine che mettano in risalto i glutei rinsaldati dallo step? Ce lo vedete Marzullo con uno scheletrino nell'armadio del genere? Tutto può essere, in particolare se hai quei capelli lì e se sono 143 anni che conduci sempre la stessa trasmissione non prendendoti mai, neanche una volta, la briga di cambiarla, ringiovanirla, rinnovarla, modificarne anche minimamente il format alla base. Non può essere che questo il mistero: ladri feticisti pensano di introdursi in casa di bella e famosa attrice romana e invece capitano nella casa di Gigi Marzullo. Perché diciamoci la verità: tutti toccheremmo le mutande usate di Jennifer Aniston, o di Elisabetta Canalis. O non lo vogliamo dire? Una volta ho sentito la storia di un tizio che si ritrovò a rimanere chiuso dentro il camerino di Naomi Campbell dopo una sfilata: non vi voglio neanche dire cosa non si fidò di fare con tutti quei vestiti usati dalla Venere Nera. E giustamente. Naomi non assomiglia nemmeno un po' a Gigi Marzullo.
Perciò, arrivati a questo punto, non so che idea vi siate fatti voi della faccenda, perché io ho le idee piuttosto confuse e se davvero dovessi farmi una domanda e darmi pure una risposta, non saprei che pesci pigliare.
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OT: Stiamo cercando storie di "mala istruzione" o di "mala scuola". Insegnanti di sostegno, caro-libri, supplenti per una vita, scuole senza servizi e tanti altri problemi reali. Scriveteci qui e daremo vita a una rubrica di denuncia sul mondo della scuola. Invito a farlo tutti: insegnanti, studenti, genitori, bidelli, semplici segretari. Cosa non funziona nel vostro istituto? Cosa vorreste dire al caro vecchio Fioroni? (tutto prende il via da questo post)





