sabato, 29 settembre 2007
La quarta belva
Categoria:scritto da andy capp, weekend con il dubbio
L'ultimo l'hanno beccato questa mattina. Anche lui è giovanissimo, ha solo 19 anni. Si tratta del quarto componente della tristemente nota banda delle coppiette, che negli ultimi mesi ha terrorizzato le giovani coppie che si appartavano nella zona di Tor Vergata. Attraverso minacce e percosse, incappucciati, si facevano consegnare telefonini e bancomat e, mentre alcuni prelevavano modeste somme di denaro, il capo della banda violentava le ragazze. Sono andati avanti per un po', ma alla fine, grazie alla testimonianza delle ultime vittime e alle intercettazioni di uno dei telefonini rubati, li hanno arrestati. I quattro erano già noti alle forze dell'ordine. Per un altro crimine ancora più atroce.
Avevano costretto una ragazza loro concittadina a camminare a quattro zampe in una camera d'albergo. Ad abbaiare. Ad assistere da una sedia, con un filo elettrico legato attorno al collo, a ore e ore di orge «per imparare come fare con i clienti». L'avevano obbligata a spogliarsi perché le colleghe potessero sputarle addosso, umiliarla, farne un animale. Tutto per piegarla a vendere il suo corpo per le strade di Roma e fruttare soldi a volontà. Erano schiavisti. Schiavisti della peggior specie. Ma grazie al coraggio di quella giovane romena e alla polizia che ha creduto alla sua incredibile denuncia, il 12 febbraio di quest’anno vengono arrestati. Tutti romeni. Tutti con la stessa accusa: violenza, sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione e sfruttamento della prostituzione, rapina, maltrattamenti e furto. Ed erano stati rinchiusi nel carcere di Regina Coeli. [Davide Desario - Il Messaggero]
Sei mesi dopo, questi luridi infami, erano già fuori. Scarcerati per decorrenza dei termini della custodia cautelare. Per loro soltanto l'obbligo di firma in commissariato: tutte le mattine alle 8 e tutte le sere alle 20. Dall'11 agosto, insomma, erano di nuovo liberi di agire. C'è un esercito di soliti noti che entra ed esce dai Tribunali, tra la frustrazione delle forze dell'ordine e la rabbia, ormai fuori controllo, dei cittadini. Chissà cosa sarebbe successo se avessero fatto i lavavetri.





