lunedì, 26 novembre 2007

Le ragioni dell'argilla
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana


... E qualsiasi cosa avrete in programma di fare, io lo so, la rimanderete, la dimenticherete, perché stasera su Canale 5 c'è Ghost e Ghost è il tipico film in cui riponete da sempre tutte le vostre necessità di consolazione. E' guardando Ghost, la prima volta, che avete capito che per essere felici insieme a una donna può andare bene anche dell'argilla.

Perché siete umani e perché Ghost è il film che avete visto quando avevate 20 anni, quando ne avevate appena fatti 40, quando ne avevate 15 o 18. Perché Ghost è una di quelle cose - diciamo così - perfette per il lunedì sera, quando la settimana che sarà deve ancora prendere forma e destinazione e allora vi metterete lì, lo so, sul vostro divano, sulla poltrona, perché questo, novembre, è anche il mese giusto, il mese in cui fa freddo abbastanza affinché vi possiate concedere il lusso di una coperta addosso, ed emettere sotto forma di suono quella parola vezzeggiativa che ogni tanto si usa, ma che il più delle volte è proibita, troppo morbida, troppo domestica, e questa parola è: calduccio.

Guarderete Ghost al calduccio, voi avvocati, medici, redattori, casalinghe, giornalisti, infermieri, medici, figli di puttana, voi tutti lo guarderete con le mani sul cuore, rigirandovi fedine e anelli intorno alle dita, e sopporterete tutte le interruzioni pubblicitarie. Aspetterete la fine, già sapendo come finisce, e intonerete a filo di labbra "Unchained Melody" mentre quei due si amano facendo vasi con l'argilla e vi domanderete per l'ennesima volta com'è possibile che la canzone, dal juke boxe, parta precisamente all'inizio del ritornello e finisca proprio nell'attimo in cui loro si adagiano sul letto. (e la risposta a questa domanda, ormai lo sapete, perché vi siete fatti grandi a forza di guardare Ghost, la risposta a questo enigma è: l'AMORE! E' l'amore che riesce a comporre una magia simile. L'AMORE con un robusto aiuto della SCENEGGIATURA)

Seguirete col vostro polpastrello il polpastrello di Patrick Swaize mentre fa scivolare la moneta sulla porta e tutto andrà come sempre va quando c'è Ghost, cioè benissimo, alla grande, al calduccio. Lo so che farete così, nonostante nel frattempo - dall'ultima volta che lo avete visto - siate cresciuti, vi siate sposati, abbiate fatto l'amore per la prima volta, abbiate comprato la vostra prima casa, estinto il vostro primo mutuo, nonostante tutto questo, tutte queste "prime volte", voialtri guarderete Ghost, guarderete Sam morire accoltellato, gli urlerete no, non andare in quel vicolo, non lo vedi quant'è buio?, lo guarderete ascendere nella luce divina, guarderete Molly piangere e piangerete le sue lacrime, vi dispererete della sua disperazione da copione, troverete conforto nell'umanità scioccante della sensitiva Oda Mae Brown, imbrogliona, truffatrice, eccetera eccetera.

Vi innamorerete del vostro vicino di divano, pregando che non sia il vostro cane, e andrete avanti così, fino alla fine, fino a quando Sam, esaurito il famoso compito, quello che abbiamo tutti su questa terra, se ne tornerà finalmente in Paradiso a fare quello che tutti i morti fanno, cioè niente. Ecco quello che farete VOI, esseri umani, prima di tornare alle vostre serissime attività che richiedono il massimo della concretezza possibile, ecco cosa farete, prima di rituffarvi nell'ovvio quotidiano, nella durezza mai cedevole delle vostre vite professionali, nella cupezza tagliente di questa società bugiarda e corrotta che fa passare per eroe chiunque capiti a tiro della morte: guarderete Ghost, per la centoquattresima volta, e domani ne parlerete con qualcuno alla pausa caffè, mentre infilerete i vostri 35 centesimi nella fenditura: sarà esattamente a quel punto che vi tornerà in mente Ghost e sarà proprio allora che tornerete a vivere la vostra vita fino alla prossima volta.

Allora la tiritera ricomincerà: voi direte basta e invece finirete a guardarlo per la volta numero centocinque, riguarderete Ghost, rifacendo esattamente le stesse cose di sempre - "Unchained Melody", l'argilla, la monetina,
Oda Mae Brown -  le cose che avevate fatto la volta precedente o la prima in assoluto, quando osservando, completamente rincoglioniti, i titoli di coda, avevate guardato poi il soffitto e vi eravate fatti la domanda delle domande: dov'è che potrei trovare dell'argilla?

Qui sta la moralità severa di Ghost: lui resta uguale e noi cambiamo. Ti rincoglionisce tutte le volte per cento minuti e poi ti fa tornare alla realtà. Ed è lì, a forza di realtà, quando spegni il televisore e ti metti a letto per la centocinquesima volta, proprio lì realizzi che per l'argilla non c'è più problema: quella l'hai trovata e hai pure capito come usarla, sebbene, nonostante i tanti anni di pratica, ancora non sei sicuro che sia proprio argilla o cos'altro; la donna con cui fare i vasi, con cui manipolare tutta quell'argilla, pure lei, alla fine, l'hai trovata. Perciò hai tutti gli ingredienti, messi da parte visione dopo visione, Ghost dopo Ghost, hai tutti gli ingredienti per comprendere tutto quell'amore che la prima volta non sapevi come manipolare, tutta quell'argilla, epperò c'è una cosa che hai perduto, per sempre, e su questo punto non ci può fare niente nemmeno Ghost, c'è una cosa che hai perduto di volta in volta, guardando Ghost, e questa cosa è la voglia di prendere e imbrattare con l'argilla tutta la casa. Quello che si esaurisce è il coraggio di sporcare dappertutto. Vi ritroverete, un giorno, davanti a Ghost alleggeriti di qualcosa e come niente l'unica questione che vi premerà sarà capire PERCHE' Sam trovi tanta difficoltà a toccare gli oggetti se poi cammina regolarmente sul pavimento e riesce a sedersi benissimo nelle poltrone. Quello, cari miei, è un momento che arriva per tutti. Perciò beveteci su, quando sarà, e viva l'argilla. (o quello che è)