giovedì, 06 dicembre 2007

Facciamo un governo di unità irrazionale
Categoria:politica, scritto da giggimassi


Nel mio governo, ci sarebbero fascisti e comunisti insieme. Ci metterei Alemanno e Rizzo, Bertinotti e Storace. E a chi dice: ma state ancora con questi schemi, fascisti e comunisti, lo sommergeremo con una roboante pernacchia fiumana e bolscevica. Nel mio governo, il presidente del consiglio sarebbero due: fascista i giorni pari, comunista quelli dispari. Non potrà venir fuori un bordello maggiore di quello in cui è ormai ridotto questo Paese.

Il mio governo, che chiamerò governo di unità irrazionale, il mio governo approverà subito un decreto per istituire una legge elettorale che elimini non le ali estreme, come si dice ora, ma il centro. Via il grande centro, ce lo abbiamo avuto per cinquant'anni e s'è visto [adesso salterà su il solito montanelliano a dire meglio la dc dei comunisti: no, meglio i comunisti della dc, dico io][io che comunista, non sono]. Questa legge elettorale la chiameremo metodo proporzionale alla nostra incazzatura con estremismo maggioritario. Vi piace?

Il mio governo spazzerebbe via questa canaglia centrista che ormai va dal partito democratico ad Alleanza Nazionale [in parte, anzi no: tutta]. Da Berlusconi a Veltroni a Fini, tutti lì a studiare i pesi della legge elettorale, col misurino sui voti, per vedere se gli conviene o meno. Non si rendono conto che più fanno così e più continuano ad allontanarsi dal famoso paese reale [che ormai è quasi al socialismo, reale]. Con la scusa della governabilità, della nuova fase, mirano al consociativismo di sempre. Mirano alle poltrone. Ma gli ultimi dodici anni insegnano che una volta conquistate, non sanno nemmeno usarle bene: vedi il fallimento dell'Hobbit che siede a Palazzo Chigi [Bertinotti dixit] e del Nano che lo ha preceduto. Mi dispiace per tutti quelli che conoscono il mio entroterra culturale e politico, e magari da me si aspetterebbero un appoggio, ma io non sono capace - purtroppo o per fortuna - di pensare in termini di squadra. Io sono io. E non ho bisogno di Beppe Grillo per farmi girar le balle.

Che dite, amici di Noantri, lo facciamo 'sto governo?