mercoledì, 12 dicembre 2007

Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca, eccetera.
Categoria:attualità, scritto da stefano havana


Una cosa che mi fa ridere: mentre leggevo l'articolo di Luca Sofri sull'affaire Luttazzi-Ferrara, notavo tutta una serie di vocaboli molto precisi e molto dettagliati utilizzati dallo scrivente, quali "etica", "estetica", "incivilità", "mancanza di rispetto", "volgarità", "vana"; gli stessi vocaboli, più o meno rimescolati e riscaldati, li ho ritrovati nel pezzo del padre di Sofri Luca, cioè Adriano, nel numero di ieri de La Repubblica. In pratica figlio e padre, parlando di satira, e rifiutando entrambi il concetto di censura - pur senza mai trovare il coraggio di dirlo apertamente - stavano a loro volta facendo esercizio di censurare: perché è questo che fa chi, come i Sofri's, prova a ingabbiare in un qualsiasi contesto ideologico la satira. Chiunque, parlando di satira, tira una linea decidendo lui per gli altri fin DOVE quella satira può arrivare, censura. Tale ingenuità ereditaria, travestita da insopportabile saccenza, mi ha fatto parecchio ridere: a voi no?

Un'altra cosa che mi fa ridere: di tutta questa storia - Luttazzi licenziato, Ferrara, La Sette, Aldo Grasso, vasche da bagno – non mi riesce di smettere di pensare che l'uomo-comico può sparire, l'editto bulgaro si può riproporre, può morire di nuovo Biagi, Ferrara può entrare in una taglia 32, tutto può succedere, ma certo è che l'unica immagine - veramente l'unica - che nessuno riuscirà mai più - e dico mai più - a togliersi dalla testa sarà, secula seculorum, quella di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti.

Questa roba qui, hai voglia a definirla volgare o legittima o divertente o satirica o geniale o demenziale o riflessiva, questa roba qui, ormai, è stata d e t t a  e la censura, (perché è censura, violenta perfino, considerato che Luttazzi ha dovuto far sottoporre il proprio materiale ARTISTICO sotto sequestro probatorio dai carabinieri per evitare che venisse distrutto, bruciato, sì, proprio come in quegli anni lì) questa roba qui che è stata ormai detta, ecco, non la potrà mica cancellare, la censura, dalle teste nostre come il cerchietto magico di Man In Black faceva.

Così, se tanto mi dà tanto, se l'Italia è il Paese che ha dimostrato di essere, se le cose funzioneranno anche nel futuro come stanno funzionando oggi, e cioè se anche domani le bugie ripetute all'infinito diventeranno verità, allora tra 50 anni, a forza di ricordare tutti i giorni questa immagine grottesca ad alta voce - Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti - può darsi che, dai e dai, la leggenda satirica possa trasformarsi in Realtà Leggendaria e che tutti gli uomini e le donne del futuro soltanto a sentire la parola "Ferrara" (semmai uno stava riferendosi al comune emiliano) si fermeranno, qualsiasi cosa staranno facendo, ed esclameranno: "Oh cazzo, hai detto Ferrara?? Ma chi, quello che stava nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciavano addosso, Previti che gli cagava in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frustava tutti?". E' una cosa che fa ridere, o no? E l'avrete provocata voi, ministri dell'Italia e della televisione, mica noi. Voi censori, ottenendo un bell'effetto opposto. Voi. Mica Luttazzi. Lui stava parlando di tutt'altro.

Una terza cosa che mi fa ridere: leggendo anche altri articoli cerchiobottisti sulla questione, per esempio quello di Mantellini, o quello vergognoso di Aldo Grasso, m'è venuta l'impressione che quello che ci tramanda la nostra classe dirigente stia attecchendo dentro di noi. C'è, nell'aria, questa esigenza di fare zero a zero, qualunque partita si stia giocando, al fine di non scomodare nessuno: il cerchiobottismo di cui si diceva a proposito dei Sofri, ecco, mi pare che vada proprio benissimo a tutti. Nessuno, o quasi nessuno, che voglia provare ad alzare minimamente il livello di ragionamento è rimasto: uno urla allo stadio "devi morire!" e quello lì è uno che urla la stessa cosa a un tizio per la strada e poi, semmai, addirittura perpetra fattivamente la sua esclamazione, andandolo a sgozzare con del filo di rame rubato in un campo rom; uno parla di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti e QUELLA diventa una fotografia, la Realtà Assoluta, una cronaca, non un esercizio satirico che aiuti NOI a ragionare con leggerezza sullo stato delle cose, sull'aberrazione dell'umana specie e su altre faccende che proprio leggere non sono.

Quell'immagine lì - Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti - ecco che diventa la realtà. Non un paradosso quasi fumettistico, ma la prova tangibile, non si sa data da che cosa, che Ferrara, per davvero, usi trascorrere il proprio tempo stravaccato nella vasca da bagno a farsi pisciare addosso da Dell'Utri e Berlusconi e a farsi cagare in bocca da Previti, mentre la Santanché fa quello che fa in completo sadomaso. E da questo fatto, dal fatto che sembra quasi che Luttazzi abbia MOSTRATO una fotografia privatissima di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti, partendo da questo fatto qui, ecco arrivare di corsa, dalle altissime stanze, un tizio con un cognome complicato che LICENZIA Luttazzi e dà mandato perché tutto il suo materiale artistico, venga distrutto

Da che uno capisce che la battuta di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti non deve essere affatto l'ultima goccia che fa traboccare il vaso, bensì la PRIMA goccia di un vaso ancora vuotissimo ma che è tanto meglio che non si riempia affatto.

Certo è che Luttazzi, è bene ricordarlo anche per il bene di Ferrara, non ha mostrato alcuna fotografia di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti; Luttazzi nemmeno ha mostrato video della cosa, tipo quelli di Paris Hilton, con le immagini verdi degli obiettivi a infrarossi. No: Luttazzi ha solo inventato un volo pindarico-satirico per fare capire a noi delle cose relative allo stato attuale della realtà e relative alla guerra, certamente relative anche a Ferrara, ma di sicuro non relative a un Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti; semmai relative al sostegno che lo stesso Ferrara ha scelto di apportare alla guerra suddetta, quella di Bush, Blair, eccetera.

Che razza di tutela si dà a chi, licenziando Luttazzi? In che modo, così facendo, si difende Ferrara? O la morale nostra? Perché tanta attenzione critica, intellettuale, politica, sociale non viene spesa relativamente a Simona Ventura che fa il Sexy Car Wash sulle reti Mediaset alle QUATTRO del pomeriggio. Qual è l'anello mancante - o che non capisco - che porta delle persone a dire che l'IMMAGINE di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti non va bene? E qual è il meccanismo per cui, invece, il Sexy Car Wash della Ventura sì? Mi sa tanto che certi commentatori senza macchia, che si scomodano solo quando s'accorgono che qualcuno più potente di loro s'è scomodato, e passano il loro inutile tempo cercando di definire la satira, facendo giochini di stile utilissimi a riempire colonne ben pagate, mi sa tanto che costoro, a forza di pensare e di riflettere su quest'immagine di Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti, questi commentatori, alla fine, si vede che non si sono accorti che anche loro ne sono usciti un po' impuzzolentiti di merda e piscio da questa storia. Ed ecco cos'è che mi fa ridere.

Un'altra cosa, l'ultima, che mi fa veramente ridere è proprio Luttazzi. Trovo la satira di Daniele la migliore sul mercato: senza imitazioni, senza culi nudi, senza grandi regie, senza palcoscenici enormi, senza parrucche, senza travestimenti, la sua satira è la migliore che c'è. Necessariamente volgare, non subliminalmente volgare. È una satira, forse l'unica, che richiede davvero un minimo sforzo allo spettatore. Quindi è lui, Luttazzi, l'ultima cosa che mi fa tantissimo ridere. Purtroppo adesso che me l'hanno tolta non potrò sentire il suo monologo sull'enciclica di Ratzinger e questa qui, invece, è una cosa che non mi fa ridere per niente, anzi, improvvisamente mi scopro piuttosto incazzato.

Però pazienza. Ci teniamo Amici, Pingitore, il Bagaglino, che stupra il corpo femminile da anni impunemente, Costanzo con i soliti comici che non fanno ridere NESSUNO, Telethon, il Sexy Car Wash della Ventura, i litigi in diretta tv Sgarbi-Mussolini (due parlamentari) a suon di "stronza" e "merda secca", i Sofri's, i temibilissimi tifosi che non possono entrare più allo stadio perché parlano in romanaccio, le leggi anti fumo, anti alcol, anti starnuto, Striscia la Notizia, C'è Posta per Te con i malati terminali che vanno a incontrare Ridge di Beautiful o i poveri coglioni che fingono un coito sopra le sagome di cartone di Sabrina Ferilli adagiate per terra. Ci teniamo questo.

E tutto va bene. Tutto va bene. Tutto va bene. Ohm. Tutto va bene. Ohm. Tutto va bene. (ad libitum, finché non ci leveranno la figa e allora, forse, ci decideremo a scendere veramente in piazza)

Qui sotto: il monologo di un Genio.
(Faccio presente che moltissimi video tratti dal Decameron, la trasmissione di La Sette epurata da La Sette, stanno sparendo anche da YouTube.)

Aggiornamento: Daniele Luttazzi ha scritto al direttore de la Repubblica. Le sue brevi righe mi riconciliano: noto con piacere che il mio disappunto e il suo sono i medesimi davanti alle righe comparse proprio in questi giorni sul quotidiano in questione. (i grassetti e i corsivi sono miei. Fonte: www.danieleluttazzi.it)

Al Direttore di Repubblica:

è disarmante vedere firme celebri annaspare di fronte alla satira e alla sua natura. Quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira. Che sia chiaro una volta per tutte (i furbastri più o meno interessati mi hanno un po' stufato): la volgarità è la TECNICA della satira. Con questa tecnica, la satira esprime idee e opinioni. Censurare la satira (in nome del cattivo gusto o di altri princìpi volatili e capziosi) è censurare le opinioni. E' fascismo. Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto. L'unico limite lo stabilisce la legge: diffamazione, calunnia. La satira è arte: o è totalmente LIBERA, o non è satira. Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta. Era questo il significato di quel monologo. Come volevasi dimostrare.

Daniele Luttazzi