martedì, 18 dicembre 2007
Martedì
Categoria:quotidianismi, scritto da andy capp
Oggi è martedì. Un martedì che arriva dopo un lunedì in sordina chiuso con la coppia noantri di fronte al doppio Negroni di Piero. Ragazzi, roba da ricovero: mi sono addormentato ubriaco sul divano di casa per risvegliarmi all'una di notte. Stavo per venire meno a uno dei comandamenti del blog, ma ora in tarda mattinata, tra una notizia e l'altra, ho deciso di scrivere. Non è che ci sia molto da dire anche oggi, o forse ci sarebbe troppo e proprio non ho voglia di mettermi lì a polemizzare. Così ho deciso di raccontarvi quello che io considero un vero e proprio affronto alla mia persona avvenuto di recente.
C'è una sola nazionale nel calcio per cui faccio il tifo. E' quella inglese. Ne amo la tradizione, i giocatori epici, la storia, il modo di giocare, il fatto di essere sempre una squadra bella e incompiuta. Mi piacciono i tifosi che la seguono ovunque, quello spirito patriottico e nazionalistico che è impossibile importare qui da noi, il loro cantare a squarciagola God save the Queen con gli aliti che già dalla mattina sanno di birra. Lo ammetto, quando gioca l'Inghilterra proprio non riesco a trattenermi dal volerle bene. Del resto li considero gli inventori del calcio e sarò sempre in debito con loro.
C'è un solo allenatore di calcio che io disprezzo come uomo. E' Don Merda. Scusate se lo chiamo così, ma il giorno che scappò da Roma con la squadra e la società in difficoltà per andare alla Juventus, giurai a me stesso che non avrei mai più pronunciato il suo nome. Don Merda è l'essenza di tutto ciò che odio nel calcio: arroganza, tornaconto personale, viltà, individualismo, fortuna sfacciata. Il momento in cui se ne è andato a Madrid lasciando la Juve in ginocchio ho provato le stesse senzazioni che provai quella notte di tre anni e mezzo fa. Il vincente, come ama farsi chiamare, continua a prendersi le sue rivincite. Quando avrò tempo vi racconterò di tutte le sue malefatte calcistiche. Per ora vi lascio con un dubbio: può definirsi vincente uno che perde sette finali su otto? Lui c'è riuscito. E ora godetevi questo. Quando un uomo ha una parola sola...
Pure l'Inghilterra m'hai tolto a bugiardo!





