giovedì, 20 dicembre 2007
Giovedì
Categoria:quotidianismi, scritto da andy capp
Ho passato un'ora nel traffico a pensare a questo giovedì da scrivere. I miei amici mi aspettavano al campo per le 21 in zona Montesacro, ma alle 20.53 ero ancora bloccato sul ponte di Corso Francia. Ho tenuto duro e sono riuscito ad arrivare con soli 20 minuti di ritardo. Fortuna che la partita era iniziata da 5 minuti. Erano in quattro contro quattro perché anche un altro dei convocati era rimasto bloccato nel muro di lamiere che illumina e avvolge ogni sera tutte le strade della città. Così ho avuto un bel po' di tempo per pensare a questo giovedì da scrivere, anche se non sono riuscito a far altro che mettere a fuoco quello che era successo durante la giornata di ieri, cioè mercoledì. Due erano le storie che continuavano a ronzarmi in testa e di cui ero sempre più indeciso se parlarne o meno su noantri. Perché noi abbiamo sempre trattato questi argomenti, ma è anche vero che con Ste avevamo deciso per questo filone soft e intimista prenatalizio.
La mattina era morto il sesto operaio della Thyssen Krupp di Torino dopo l'incendio del 5 dicembre. Si chiamava Rosario Rodinò e aveva solo 26 anni. E sempre ieri mattina si erano celebrati i funerali di Rocco Marzo, deceduto domenica scorsa. Mi ha fatto impressione leggere della contestazione durante la cerimonia di un operaio amico e collega dei ragazzi morti: in un momento di rabbia si è recato verso l'altare e ha strappato la corona di fiori recante la fascia dell'azienda. E pensare che finora dei dirigenti si erano perse le tracce.
Nel pomeriggio invece era uscita la notizia della perizia balistica sull'omicidio di Gabriele Sandri. E dai risultati sembra proprio che il proiettile non sia stato deviato stavolta né da sassi volanti, né da reti metalliche né tantomeno da extraterrestri. Poi invece sono arrivate le dichiarazioni dell'avvocato difensore del poliziotto accusato di omicidio volontario che ha parlato di una sostanza chimica presente sul proiettile che avrebbe deviato il colpo. Allora mi sono convinto tutto ad un tratto che c'è gente che nella vita è proprio sfortunata. Vai a pensare che mentre te ne stai a dormire in macchina sul sedile posteriore, una sostanza chimica va a deviare un cavolo di proiettile sparato in aria che ti va a finire proprio in gola.
Ho pensato poi, mentre ero al volante, che tra pochi giorni passerò un'altra ora nel traffico sulla stessa strada per andare a casa di mia zia, che abita a Montesacro, per festeggiare la vigilia di Natale con quei pochi parenti che siamo rimasti e ho pensato invece che per la famiglia Sandri e per la famiglia Rodinò il Natale non sarà mai più come prima.
Dovevo decidere cosa scrivere in questo post intitolato Giovedì, ma vi ho raccontato solo di fatti di cronaca accaduti il giorno prima e della mia ora passata nel traffico. Poco male, speriamo solo che passino in fretta le prossime 24 ore. Perché di venerdì - non so voi - ma io sono un po' più felice. E forse è il caso che questo 2007 finisca in fretta.





