martedì, 26 febbraio 2008

Trovaroma
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana


Ho usato l'ultimo Trovaroma come sottobicchiere e mi sono messo a contemplare questo fatto.

Nella copertina c'era Giovanni Allevi seduto tutto in una maniera strana, con le gambe incrociatissime, ché lui si deve sempre vedere, qualsiasi cosa faccia, che sta indossando le Converse All Stars, altrimenti, che ne so, gli rescindono il contratto, gli spezzano la noce del capocollo, non ne ho idea, però è sicuro che qualcosa succede, perché è incredibile l'attenzione con cui questo ragazzo si fa riprendere sempre facendo sì che si vedano le scarpe.

E allora stavo guardando questa copertina qui, senza avere la più pallida idea di quello che sarebbe successo. Era semplicemente qualcosa che stavo facendo senza pensare a granché di intelligente. Io amo molto non pensare a granché di intelligente: come ho già avuto modo di dire, non sono un grandissimo appassionato dell'intelligenza. Comunque sia, adesso arrivo al punto dicendo che mentre facevo questa cosa utile a niente di guardare la copertina col ragazzo capellone, mi è come cominciato a pesare il bicchiere col succo d'arancia rossa che stavo tenendo in mano e allora ho compiuto la prima azione che mi sembrava sensata: ho appoggiato il bicchiere proprio sul faccione del ragazzino coi riccioli, ed è stato lì che mi sono messo a contemplare il tutto.

Intanto mi sono accorto che avevo finito il succo d'arancia rossa e che chissà da quanto tempo stavo mantenendo in mano un bicchiere inutilmente vuoto. Dopo di che, un'altra cosa che ho notato è stata una generale stranezza della situazione: non solo sulla mia scrivania c'era un ragazzino tutto rannicchiato strano con le all stars e i capelli lasciati crescere in un modo che se fosse stato figlio a me io, quantomeno, non lo avrei fatto sedere a tavola, altro che concerti, ma, in generale, ho cominciato a pensare che questo fatto della celebrità è ben una trovata strana. Ma dove sta scritto che io debba appoggiare il mio bicchiere sulla faccia di un tizio? Dove sta scritto che questo tizio debba stare tutto arzigogolato in quella maniera lì proprio sulla scrivania mia? Che ne sa Allevi Giovanni di me, della mia scrivania? Che ne sa della mia stanza? Lo conosce, Allevi, l'odore che c'è nella mia stanza? Lo sa di che colore sono le pareti e le mensole?

Giovanni Allevi Sotto, sulla copertina del Trovaroma, c'era scritto: "Allevi, giocoliere della musica", il che, almeno in parte, spiegava la questione della seduta contorsionistica: giocoliere=circo=contorsionista. Vi rendete conto che esiste della gente la quale, semmai mentre sta dormendo senza saperne niente, c'è qualcuno, dall'altro capo della città o dell'Italia, che la sta osservando sulla copertina di una qualche rivista e, in certi rarissimi casi, gli sta posizionando un bel bicchiere sul faccione? (oppure gli disegna tipicamente i baffetti col pizzo) A me sembra una cosa su cui stare tantissimo tempo a riflettere.

Alla fine, comunque, proprio perché questa è la vita e le cose belle o brutte, tutte e due, finiscono sempre e buonanotte al secchio, ho smesso di fare quello che stavo facendo perché non sono riuscito a tollerare l'idea che anche lui, Allevi Giovanni, a sua volta, potesse osservarmi, al contrario, attraverso quello stesso bicchiere. Gesù, m'è venuto un brivido. Avete presente quei ragionamenti che uno ogni tanto fa, quando si domanda come caspita appariremo noialtri agli occhi delle formiche, dei bruchi, dei passeri, delle puzzole, dei cinesi? Ecco: per dire, io quelle poche volte che mi sono trovato davanti a un cavallo me lo sono domandato, esaminato da quegli occhi giganteschi, ipertiroidei, me lo sono domandato eccome quel benedetto cavallo chissà com'è che mi stava vedendo. Tutto deformato, forse? In bianco e nero? Schiacciato? E una formica? Ci vede una formica? Idem per i cinesi: noi li troviamo tutti identici e confusi, ergo varrà lo stesso per loro.

A questo punto ho acchiappato la macchina fotografica e mi sono fatto una foto con un bicchiere davanti. Allora adesso, fermo restando che non potrò mai sapere come mi vede un cavallo, perché se metto un cavallo, o un cinese, davanti alla macchina fotografica non succede niente, a parte il fatto che avrei una bella foto di un cavallo o di un cinese, allora adesso, dicevo, almeno saprò come mi vede Giovanni Allevi attraverso un bicchiere. Ovvero come il mostro dei Goonies. E queste, ne converrete, sono soddisfazioni.

Bicchiere