mercoledì, 12 marzo 2008

Minchiata Elettorale/1
Categoria:politica, scritto da giggimassi


Cari amici di Noantri, ho deciso che commenteremo qui in una breve serie di post, dal titolo Minchiata Elettorale - le più agghiaccianti minchiate scritte nei programmi elettorali delle principali aggregazioni politiche [il che comporta leggere attentamente i programmi, già per questo dovreste ringraziarmi]. Si comincia dal Partito Democratico di Walter Veltroni. No, non vi propinerò un'analisi seria di tutte le vomitevoli banalità e false promesse che contiene l'intero programma, no: a voi voglio molto più bene che a me stesso, indi per cui vi offrirò piccole chicche che meritano di essere estrapolate dal tritatutto mediatico. Son delle chicche che meritano di essere rimarcate e commentate, eh, leggetele con attenzione. Pronti? Si parte col Walter-pensiero.

Scuole belle ed aperte, anche ai nonni
Lo stato di abbandono e di scarsa manutenzione degli edifici scolastici è molto grave. Il Governo Prodi ha visto giusto lanciando il programma nazionale per l’edilizia scolastica.
[qualcuno di voi ne ha sentito parlare!?!]

Ci sono risorse non solo per riqualificare le strutture esistenti, ma per farne i luoghi più belli e accoglienti del quartiere, con architetture nuove, attrezzature didattiche di qualità, strumenti tecnologici e ampia dotazione di servizi.
[ditegli per favore che Milano2 l'ha già fatta qualcun altro]

Ciò consentirà di svolgere meglio prima di tutto la funzione scolastica, accorpando nello stesso edificio diversi cicli e indirizzi formativi, in veri e propri "campus della scuola dell’obbligo".
[oddìo, mia figlia non andrà alle medie ma in un campus di concentramento!]

Dopo la ristrutturazione, questi patrimoni pubblici dovranno essere utilizzati al massimo grado, tenendoli aperti giorno e sera.
[facciamo H24 e non se ne parla più]

Innanzitutto, per riportare anche i genitori e gli adulti a studiare.
[pensa per te, che c'hai il diplomino]

Possono diventare centri di iniziative contro l’evasione dell’obbligo scolastico e per il recupero di ragazzi in difficoltà. Dalla musica, al teatro, all’arte, al multimediale, tutte le forme di espressione culturale dei giovani devono trovare nel campus la propria casa di produzione.
[e grignani ministro dei beni culturali?]

Dalla formazione di piccole orchestre e cori [quest'uomo è un genio], all’alfabetizzazione tecnologica della cittadinanza e per l’accesso ai nuovi servizi di e-government, creando anche le condizioni di scambio tra le diverse generazioni [attenzione, arriva la perla], ad esempio, impegnando i ragazzi ad educare i nonni all’uso di internet [...].

Cento di questi "campus" dovranno essere pronti per il 2010.
[ok, m'impegnerò seriamente per morire prima d'infarto].

Nella prossima puntata di Minchiata Elettorale, il Pdl di Berlusconi.