sabato, 12 aprile 2008

Il commento della settimana
Categoria:weekend, scritto da stefano havana


Siccome questo blog io dico sempre a chi mi chiede che è il migliore blog che esiste in Italia attualmente, questo blog è così bello, secondo me, non certo per com'è scritto, perché ci sono blogger che scrivono molto meglio di me e dei miei amici; non certo dico che è il più bello per la grafica, perché, lo potete vedere da voi, la grafica oggi come oggi fa schifo e non a caso abbiamo dato tutto in mano a un grafico con i controcoglioni già da qualche mese, perché tra poche settimane sia pronta tutta una nuova vita; no, dico che questo blog è il blog migliore d'Italia in circolazione per merito delle discussioni che si formano nei commenti. La partecipazione di lettori qui dentro, in termini di qualità, è inconfutabilmente la più meritevole di attenzione dell'intero panorama blogghifero nazionale. Il merito, quindi, il merito della qualità di questo blog, che io considero il migliore che c'è in Italia, non è mia o dei miei colleghi che lo fanno, ripeto, perché ce ne sono almeno una decina fatti meglio, scritti meglio e più professionali, bensì vostra, nel bene o nel male, che prendete qualsiasi post venga prodotto e lo migliorate. Non esistono in giro, non li vedo, commenti di tale profondità e così continuativi nel tempo: e poi ci mettete cura, tornate indietro se per caso vi è scappato un refuso, vi correggete, approfondite, tornate a controllare e non lasciate mai una discussione in sospeso. (spesse volte dite delle stronzate invereconde, è vero, ma è questo il bello, anzi il brutto della libertà d'espressione) Perciò ho pensato che da oggi in poi, a fine settimana, sceglierò il commento più bello che c'è stato durante i sette giorni precedenti e gli darò dignità di post. Comincio oggi con un commento del Viceré a questo post dell'8 aprile. Buon fine settimana, buon inizio settimana prossima e buoni commenti: ci leggiamo lì.
Si capisce che qualcosa non va da alcune indicazioni:

- quando suoni la chitarra e senti di non trasmettere nulla. Suoni ma non sei lì. Suoni male perché ti stai inaridendo.
- quando hai voglia di menare le mani per qualsiasi ragione e non l'hai mai fatto da quando avevi 12 anni.
- quando litighi con gli autisti del 117 e del 119 per partenze in ritardo di 2-3 minuti.
- quando i vestiti più eleganti e costosi te li senti addosso come stracci. L'eleganza è innanzitutto uno stato mentale. Se stai male con quel che fai avrai sempre qualcosa fuori posto.
- quando vedere la tua amata, adorata squadra di calcio diventa una specie di faticosissimo lavoro. Tanto faticoso che ti addormenti a metà di Atalanta-Inter.
- quando vivi 5 giorni solo per arrivare alla cena di venerdì per dire: vaffanculo, ti lascio 50 euro e mi mangio il pesce.
- quando senti che il tuo carattere peggiora giorno per giorno. La curiosità si spegne, la sana e vitale rabbia si trasforma in isterismo da quattro soldi.
- quando speri che si scateni una sorta di cataclisma, un evento storico imprevedibile e drammatico per poter dire: "Era ora! Dovrò tagliare la legna e andare a caccia. Magari crepo, ma crepo da uomo".
- quando capisci di vivere il tempo in "slot". C'è lo slot che va dalle 08:05 alle 08:35 e comprende: il mangiare una banana, la barba, la doccia, la scelta di una camicia e il nodo alla cravatta. C'è lo slot che va dalle 09:15 fino ad orari imprecisati in cui: scrivi velocissimo su questo stesso schermo parole come "Agreements", "Purchaser", "Shareholder", "Quotaholder", "Pledge", "Borrow", "Lend", "hereto", "herefater", "section 2.2.3 point (viii)(b)","to the possible extent". Parole come queste, vuote e inerti, sono la base delle circolazione della ricchezza della nostra "civiltà".

Ecco, io sono la Contraddizione Vivente. Vorrei vedere le fiamme, la catastrofe catartica di questo mondo di subumani. Me compreso. Io li disprezzo tutti questi omini, e disprezzando loro, la loro boria e la loro arida avidità, disprezzo me stesso e la mia mancanza di coraggio.
Buon lavoro ragazzi!