lunedì, 14 aprile 2008

Coprofagi.
Categoria:attualità, scritto da stefano havana


Io amo la gente, mi piace stare con la gente, stravedo per la gente, la gente è piena di cose interessanti da dire, ma da oggi in poi, giuro su dio, mi guarderò bene intorno, quando non sarò tra individui che posso dire di conoscere al cento per cento. C'è qualcosa di kafkiano, in quello che è successo: non ho mai voluto abusare di questo termine, kafkiano, per far filare un ragionamento, perché in genere aborro l'utilizzo di locuzioni talmente inflazionate, però stavolta non mi sembra di individuare alternative per descrivere tale slancio parossistico della Lega Nord.

(perché per il resto, voglio dire, si sapeva tutto, no? Era tutto scontato. Davvero qualcuno, a parte i maghi del pronostico di Macchianera, si aspettava che Veltroni potesse vincere? No dai: buon lavoro a Silvio e speriamo bene. Di sicuro stavolta la parola "brogli" nessuno la pronuncerà ad alta voce)

Comunque da oggi in poi, voi fate un po' come vi pare, io mi terrò ben bene le mani dentro le tasche, se sto in giro e nascondo qualcosa di prezioso, e mi assicurerò una volta di più d'aver chiuso l'automobile o la porta di casa: sospettavo, anzi ne avevo quasi la certezza, che tutt'attorno s'annidasse questa ben strana razza di persone, mischiata a quell'altra di cui parlavo all'inizio, cioè la razza delle persone con cui mi piace stare, eccetera, al di là di tutte le convinzioni e i credo, fortemente sospettavo, però assistere alla cosa fatta, insomma, è tutt'altra cosa. Uno passa una vita a discutere del fatto che la povertà non sarebbe poi questo gran dramma fino a quando si ritrova con il solito appetito e la novità della credenza vuota: perciò scorgere qua e là stormi composti da milioni di seguaci di Bossi Umberto mi fa l'effetto di un miraggio.

Adesso, penso, arriverà un tizio con gli occhiali e la camicia bianca a dirmi che sono su una qualche candid camera: gentile elettore stupefatto, mi dirà il tizietto coi mocassini e il pizzo curato, lo sa perché lei non può prendersela con nessuno per questo strabiliante risultato elettorale? Lei non può prendersela con nessuno, venga si giri da questa parte, perché è su CANDID CAMERA, concluderà il tizietto che improvvisamente sarà circondato da cameraman e microfonisti tutti sorridenti e dagli angoli verranno fuori sosia di Umberto Bossi con la paresi e centinaia e centinaia di migliaia di figuranti a forma di Cuffaro, Borghezio, che si strapperanno via le maschere per fare ampia mostra di un rassicurante sorriso da comparse pagate secondo sindacato. Tutto questo mentre il Tizietto mi poserà una mano sulla spalla e mi indicherà le varie telecamere nascoste dietro i ficus finti e io farò quella faccia che fanno le persone quando ci sono cascate con tutte le scarpe.

Questo penso.
Mi controllo gli occhiali, faccio cose così. Chiedo conferme.

Fini e Berlusconi che dicono insieme - INSIEME - "E' una grande soddisfazione!" mi fa bloccare sulla sedia con la testa inclinata come un cucciolo di cane davanti a un comando nuovo. Dico: insieme. Fini E Berlusconi. Semmai per festeggiare INSIEME la soddisfazione avranno anche condiviso la stessa teglia di mazzancolle.

Non so, non capisco bene e nel dubbio facciamo che, da oggi in poi, come dicevo, camminerò con quattro occhi aperti anziché due e vedrò di dare qualche mandata in più alla porta blindata. Ma non capisco, non capisco. Lega Nord, Lega Nord: quelli di "Roma Ladrona". Quelli di. Penso ancora alla teoria della candid camera. Perbacco, non credo che dovermi munire di passaporto in corso di validità per andare a trovare i miei amici di MILANO, prossimamente, sarà un grande disturbo, per carità, i caselli ingolfati dal traffico lo sono certamente di più, però diciamo che mi pare non un grande passo avanti rispetto al peggiore punto programmatico di qualsiasi altro partito o coalizione.

Gusti, naturalmente. Io li rispetto i gusti.
Non a caso tra il più bolso degli elettori del Carroccio e il migliore degli eroici "Militanti Astensionisti" io mi prendo senza dubbio alcuno il primo: una scelta è una scelta. Punto. Una non-scelta è uno stronzo di cane fumante travestito da bigné e se una cosa sola mi è rimasta da fare, scusate, è proprio questa: tirarmi fuori, per lo meno, dal club dei coprofagi.