mercoledì, 07 maggio 2008

Quando nella vita compare e scompare la signora Olga
Categoria:attualità, scritto da andy capp


La signora Olga da qualche settimana aiuta la signora Paola nelle faccende domestiche. La vecchia ha rimediato una brutta frattura all'omero, con tanto di operazione e riabilitazione piuttosto lunga. E se a questo guaio ci aggiungi gli acciacchi dell'età e qualche problema di salute piuttosto serio cominci a fare i conti anche con una situazione che tra qualche anno può farsi ancora più gravosa per i due figli, brillanti precari di 31 e 26 anni, tutto il giorno fuori casa per lavoro. Roma è una città che non accenna minimente a fermarsi. La periferia si allarga sempre di più e le famiglie si allontanano. Tiburtino, Quadraro e Tufello non stanno proprio a due passi da Primavalle. Ma i fratelli e le sorelle della signora Paola, tutti e tre più vecchi, soli e acciaccati, abitano ciascuno a 20 km di distanza in linea d'aria. Roba che con i mezzi ci si mette almeno un'ora e mezza, quanto non trovi traffico. E pensare che quando abitavano tutti e tre insieme, dopo cena il padre li portava a prendere il caffè con la panna da Giolitti, dietro al Pantheon. Oggi non è più così, prendersi un caffè insieme è impossibile. Succede così che i vecchi in città si ritrovano soli e con diversi problemi da affrontare nel quotidiano. Ecco perché all'improvviso nelle storie di queste persone compare un'altra signora, Olga appunto.

Olga dimostra almeno dieci anni di più dei suoi 43. Questo perché come dice lei "le donne ucraine sono belle fino a 30, poi diventano brutte perché c'è stato Chernobyl". Olga è un ingegnere, si è laureata a Kiev e conosce quattro lingue. Oggi in Italia pulisce il culo a un vecchio che abita alla Balduina tre volte alla settimana e aiuta la signora Paola nelle faccende domestiche fino a quando il suo omero non sarà tornato quello di prima. Abita a Villanova di Guidonia. Per arrivare a Primavalle prende due metro e due autobus, ma spacca il minuto ogni mattina alle 8.30. E' preoccupata, Olga, perché i documenti che aspetta con ansia da qualche mese non arrivano o meglio non sa dove andarli a prendere. Facciamo un passo indietro. Da qualche mese frequenta e vive con Vito, un calabrese che di mestiere ha una piccola impresa edile. Questo Vito ha vissuto in Canada per tanti anni, si è sposato, poi la sua storia d'amore è finita ed è tornato in Italia. Oggi ha promesso ad Olga il matrimonio, ma i documenti del suo divorzio non si trovano. Anche se dal Canada giurano di averli inviati. Tra pochi giorni il nullaosta di Olga scade e se non organizza a breve il matrimonio rischia di non vedere rinnovato il suo permesso di soggiorno. Sì, forse dietro questo amore, questo volersi bene, si cela qualcosa di meno nobile. Forse Vito non ha mai divorziato, forse Olga non lo ama alla follia. Ma probabilmente quando si arriva a una certa età i sentimenti teneri vanno incasellati tra quelli positivi e questo può bastare.

Una figlia di 27 anni con due bambine che vive in Ucraina e che le racconta di come i prezzi delle case in centro sfioriano quelli di Roma, mentre uno stipendio non supera i 400 euro, le fa stringere il cuore. Sarà difficile per Olga aiutarla se non riesce a rimanere in Italia. Ha sentito della vittoria della destra e del sindaco nuovo. Chiede con un po' di timore: "Questi adesso che pensando di stranieri?". La signora Paola cerca di non farla preoccupare: "Sai, co' sta storia della sicurezza e dei rumeni...". E' difficile immaginarla in un Cpt; Olga non resisterebbe a lungo. E se anche l'omero della signora Paola andrà a posto tra poco è più bello immaginarla sposata con Vito il calabrese, a pulire il culo del vecchio della Balduina tre volte alla settimana e a stirare i panni della signora Paola, piuttosto che rimpatriata a calci.