venerdì, 08 ottobre 2004

Strange Days
Categoria:scritto da federico roma


Giorni strani questi.
Giorni di sveglia senza orario, di lunghissimie docce mattiniere,
di chitarra per ore, come non era da tempo, con le mani che finalmente vanno dove vuoi,
di "mo' gioco un po' al PC va'". Tre ore. Come alle Medie.
di partite di calcetto, con la testa astratta dal mondo, perché in quel momento il mondo finisce alla riga di fondo.

Giorni di clima dolcissimo e molle,
di amaca tra i pini, per ore. A leggere di Mario e Silla fumando,
di infinite vite possibili,
di infiniti viaggi possibili.

Giorni di ineffabile incertezza,
di amicizia, di Vasco e di foto.

Cazzo,
è bello vivere i venti giorni prima della laurea.
Siamo arrivati al conto. E io non vedo l'ora di pagare.

Don Federico de Civitaquana y Cayo Santa Maria