sabato, 20 novembre 2004
Tante falsità
Categoria:dissenso, scritto da granduca di palau
Una bella sera di tramontana invernale pensando a nevicate, discese adrenaliniche e grappe corpose tra amici. Fuori con il mio cane incappucciato come fossi al polo nord. Sì, camminando lentamente tra i mille pensieri di cose da fare ancora non fatte. Eravate voi a chiedermi se la falsità fosse la cosa peggiore? Con se stessi forse o verso chi ti vuole bene o quantomeno ti sta accanto? Sì, eravate sempre voi che non sapete negare la verità a giudicare. Ebbene mi son sentito falso, nei desideri, nelle espressioni, nelle risposte. Eppure credo di essere uno che ci crede sempre a quello che fa. Forse sbaglio e questo mi fa tremare: pensate voi se quando una cosa vi appare com'è poi in realtà non lo è.
No signori no: non posso essere il solo a celare umori, apparenze stati d'animo. Quando avevo quindici anni lo ricordo bene, era poco tempo fa dopo tutto, si faceva a gara e cercare di essere come invece non si era, a cercare di nascondere le propie sensazioni per apparire come si doveva apparire. Poi ho capito che tutto è più facile se si è come si è davvero, se si fa quello che si vuole fare, ma soprattutto se non si cerca di essere quello che non si puo diventare. Ora invece in una notte mi ritrovo falso perchè di nuovo non riesco a far vedere chi sono a tutti indistintamente, mi differenzio non volendolo, mi celo dietro una risata senza senso. Non voglio rimanere, come molte persone che vedo e frequento, un pupazzo in cerca di un pittore che gli dipinga la faccia giusta per l'occasione. No. Forse non sono il solo? Il granduca.





