mercoledì, 24 novembre 2004

Cose che non si augurano neanche al peggior nemico
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana


Oggi ho focalizzato la mia attenzione su una nuova categoria di soggetto alla guida: il tipo con la freccia perpetua.

Il tipo con la freccia perpetua te lo trovi all'improvviso davanti e il suo biglietto da visita sono due stop rossi che ti si piantano nelle retini: il tipo con la freccia perpetua è tipicamente indeciso sul da farsi, per questo frena ad ogni curva, suona a ogni incrocio, e - come sarà già chiaro a tutti - gira per la città con la freccia sinistra o destra perpetuamente accesa.

Il tipo con la freccia perpetua guida una Lancia Ypsilon, una Smart color crema o una Mercedes Classe A: non si scampa da questo. Si palesa nella cornice del tuo parabrezza sempre e solo quando hai una fretta della madonna e sei rabbiosamente in ritardo per un appuntamento fondamentale (scopata-lavoro-cinema). Il tipo con la freccia perpetua è difficilissimo da superare, perché con il fatto della freccia perpetuamente accesa non si capisce se ha appena girato e se l'è scordata, oppure se sta immanentemente per voltare da qualche parte.

E' veramente bastardo il tipo con la freccia perpetua. Tu ti sbracci, slampi, apri entrambi gli sportelli, azioni i tergicristalli, fai il mimo con il gesto delle frecce, tipo Robin Hood o amazzone o Legolas che dir si voglia e quello niente: dritto per la sua strada in quella febbrile dicotomia tra l'andare dritto e il girare. Il tipo con la freccia perpetua non si augura neanche al peggior nemico: sconquassa gli ormoni, destabilizza la psiche, fa improvvisamente diventare atei e dopo 14 km che ce l'hai davanti a te, a 28 km/h di media sempre con quella cazzo di freccia lampeggiante a destra o a sinistra, la gente comincia a voltarsi e a guardarti e i bambini ti indicano a distanza con le loro mamme che gli mettono una mano sul visino per non farli impressionare: questo succede perché stai mordendo dissennatamente il volante. Vieni via Giacomino, quello è l'uomo cattivo. Così, fanno.

Il tipo con la freccia perpetua: e mica è finita.
No, a un certo punto - senza un motivo - capita che quello inchiodi in uno stridere di freni come se davanti a lui si fosse aperto il mondo e fosse sbucato Mosé. Inchioda, giuro, e tu ti fiondi sul freno con tutta la forza dei tuoi quadricipiti: sulla testa ti si stampa un enorme punto interrogativo e due gocce di sudore si uniscono proprio sotto il mento quando lui - dopo essere ripartito lento lento, niente, toglie la freccia.