lunedì, 29 novembre 2004
Hemingway col cazzo che e' morto
Categoria:svago, scritto da stefano havana
Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce.
Con queste parole comincia "Il vecchio e il mare".
Quello che il mondo intero non sa - perfino i grandi studiosi, quelli che della vita del buon Ernest ci hanno scritto tomi o girato documentari - è che Hemingway è ancora vivo. Certo, passa il suo tempo alla Havana, ma gira voce che Fidel non gli stia più molto simpatico e che cominci a soffrire molto - vecchio com'è - le privazioni dell'embargo, soprattutto per quanto riguarda le medicine.
Allora spesso viene in Italia, i soldi non gli mancano.
Si nasconde dentro abiti giovanili e dietro nuvole di fumo di marijuhana. Sabato pomeriggio l'ho incontrato a Firenze seduto e pensieroso che sembrava un ventenne. Eccolo qui, reincarnato nel corpo terreno del Vicerey Federico fumante droga.

Ah, quanto amo il color seppia nelle foto. Se tutto il mondo fosse di questi colori, che bello sarebbe. Non possono uccidere i proiettili color seppia. Non possono ferire insulti color seppia. Non può far male un incidente stradale color seppia. Così, nientemeno, il color seppia fa diventare scemi dalle risate se uno scatto e una tirata in più ti resuscita anche il Vecchio e il Mare dalle pieghe di un libro e del tempo.

Caro Vicerey, mi devi quantomeno una birra: queste foto sono troppo top.





