venerdì, 17 dicembre 2004
Tempo di shopping?
Categoria:dissenso, scritto da granduca di palau
Ma io dico è Natale. E vabbè tutti più buoni, tutti indaffarati a comprare qualunque cosa pur di spendere, come se il tempo si fermasse il 25 dicembre di ogni anno. Quello che viene dopo è come se si verificasse dopo anni e anni e invece è li dietro l'angolo. A Roma oggi fare duecento fottuti metri di strada era come fare duecento kilometri di autostrada per il tempo che potevi metterci. Ho dovuto rinunciare ad andare da BBT, avevo smesso di studiare prima e cosi ho perso il pomeriggio. Risultato: non ho fatto nulla oggi. E allora penso che ormai tutto ciò rasenta la follia, quando il Traffico non ti permette di fare ciò che vuoi.
Chiamo Gian che mi dice che mentre stava al semaforo un tizio che allo scattare del verde non è partito alla Schumacher è stato aggredito da un altro tizio sceso dalla macchina dietro per picchiarlo. Ieri sempre Gian mentre era su un marciapiede zona tribunale per comprare un libro stava rischiando di essere messo sotto da un pazzo malato che percorreva il marciapiede in senso contrario al traffico. Il Natale occidentale fa propio ridere, è il tempo del capitalismo più spietato. Nulla a che vedere con quello che per i cattolici è il senso vero di questa Ricorrenza. E per favore non affollate le messe: siete ridicoli. Il Granduca.





