martedì, 28 dicembre 2004

Ehi Dio, ma davvero tutta questa voglia di surfare avevi?
Categoria:attualità, scritto da stefano havana


Che poi quando accadono questi disastri naturali, che fai? Come lo vivi? Con chi te la prendi? Col cielo? Verso chi agiti il pugno stretto della collera e della rabbia? Alle nuvole che si sono addensate? O in basso, verso il nucleo della terra dove meccanismi chimici e gelogici generano i terremoti? Dove vai a sbattere la testa? Contro le onde dell'oceano? Contro i flutti, i granelli di sabbia che diventano proiettili a 800 km/h? Non è che c'è un Bin Laden su cui mettere una taglia da 30 milioni di dollari o da chiudere in un sacco nero; non è che davanti a un microfono puoi dire frasi da cerebroleso hollywoodiano tipo: "We got him". Che fai contro uno tsunami? Che fai, tiri fuori i braccioli e un remo robusto e ti prepari a dare di spalle? Che fai? Quando c'è di mezzo la natura, che fai? Prendi una scala altissima e raggiungi Dio? Gli chiedi perché?, gli domandi: "Ehi Dio, cazzo, va bene, avevi voglia di surfare. Ma davvero un'onda così grossa ti dovevi inventare?".

A chi dichiari guerra? Di chi appendi un poster in camera con su scritto: wanted!. In che modo - e sono tanti - farai l'idiota occidentale? Cosa fa più rabbia? Un grande attentato, un ematico e volontario evento di guerra oppure questo? Che scegli, l'uomo o la natura in quest'eterna ricerca del colpevole? Che maschera indossi davanti a un numero come 24mila e una parola come morti? La maschera della retorica? Quella dell'incredulità? Quella che indossasti l'11 di settembre di tre anni fa, quando ti bloccasti con la forchetta in mano a guardare il mondo cambiare? Quella della paura, quella del disinteresse, quella dell'apologia, quella dell'uomo comune che se ne sta a guardare con il mento affossato nei pugni delle mani davanti al televisore? Che fai? Dove dirigi la tua rabbia? A chi lo dici vaffanculo? Al mare? Al vento? Me li immagino il mare e il vento: a ridere e ridere e ridere e soffiare e incresparsi d'onde mentre la gente dorme o mangia e cambia canale con il telecomando.

Nel frattempo in bocca al lupo e palle fredde a uno come noi - blogger e reporter vero - che è appena partito per Colombo, Sri Lanka.