giovedì, 13 gennaio 2005
Cose strane stamattina e riflessioni argute
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana
Fatto numero Uno:
Sarà stato il sonno - che ne so - fatto sta che in tram alle 8.30 stamattina ho dato il meglio di me. Me ne stavo lì, appollaiato come un panda nella speranza di non addormentarmi, quando sono salite queste due bambine con il padre. Devi vedere come parlavano in francese. Penso: cazzo che brave. Avranno cinque anni e senti che pronuncia. Perfetta. Beati 'sti bambini: gli dai una cosa da imparare e quelli ci mettono cinque minuti. Poi - cazzo - il sonno mi ha dato una tregua pietosa e allora ho capito: Ste, porca puttana, non è che parlavano bene il francese. Erano francesi.
Fatto numero Due:
E' incredibile, in metropolitana, la puntualità con cui i controllori all'ingresso fermino tutte le persone malvestite e gli extracomunitari per controllare loro il biglietto e lascino passare la maggior parte degli altri - signorotti con ventiquattrore e donnine impellicciate. Ed è incredibile la puntualità con cui le persone malvestite e gli extracomunitari siano correttamente muniti di biglietto o, addirittura, abbonamento e tutte le altre - signorotti con ventiquattrore e donnine impellicciate - manco per niente.
Fatto numero Tre:
Le sedicenni che vanno a scuola oggi sono del tutto differenti dalle sedicenni che andavano a scuola con me. Le mie avevano i peli sotto al mento e assomigliavano a Gorbaciov; queste altre hanno tacchi alti, culi tondi, tette sode, gambe chilometriche e - in generale - dimostrano non meno di 27 anni. Io alla prossima che mi trovo davanti così sulla Metro A e che a ogni frenata mi rovina addosso con compassata disattenzione, non faccio più sconti da differenza d'età e la sdraio sul cofano della prima Panda che trovo.
Fine dei fatti.





