domenica, 13 febbraio 2005
Ritrovarsi
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau
Tra le facce che vedo riconosco molti e conosco veramente solo pochi. In tutti vedo serenità, in pochi vedo sincerità. Ma perché continuare a sognare che tutto sia come si vorrebbe quando uno squallido protagonismo basterebbe a far sì che la metà delle cose volute si avverasse. E perché quei sorrisi così finti fanno davvero cosi ridere le persone, io davvero non so. La sincerità a volte, credo, paga, ma nelle vite di molti celarsi dietro una facciata, una battuta, un luogo comune, è una scelta vincente. Io non so come e perché, e soprattutto se lo vedo solo io o lo vedono tutti e gli sta bene così. Ci penso spesso, quando vado in posti dove tutti cercano di apparire migliori di quello che sono, sembrando però peggio. Ritrovarsi tra amici in mezzo a una marea di amici per caso è un'esperienza, sapendo che domani si tornerà ad essere lontani pur essendo molto vicini. E il non poter dimostrare come sei realmente, giorno dopo giorno, fa male davvero, per chi crede o spera di essere a volte almeno, apprezzato.
Quelli tra i molti che magari conosci, che sai come sono, e li rispetti anche, sono in queste occasioni cosi diversi, cosi distanti, che sembrano strani. Credo in chi mi suscita un'emozione, in chi parla con parole intelligenti, in chi va contro le formalità e a chi non sa propio essere come gli altri. In chi si apre e ti dice tutto, sì, così come lo vede o come dovrebbe essere e non sta lì a pensare che forse, ma no dai, boh.
Quelle sere, queste sere, un po' così tra mille sorrisi, mille abbracci, mille saluti, un po' così tra sguardi imbarazzati di non so cosa dire ma cacchio siamo amici e qualcosa dovrò pur dire, queste sere non voglio che esistano più. Voglio cancellarle, evitarle, tornare a parlare su chi come cosa e perché. E in fondo anche poter scegliere se parlarti o no, amico di una sera o di una vita, senza essere costretto da un etichetta, da un incrocio ubriaco.
E ritrovare gli amici veri, quelli che non vedi mai durante la settimana e magari per un mese, che hanno una donna da sei anni e non si capisce come facciano, quelli che non fanno altro che cercare di scoparsi la prima che trovano, quelli che non fanno altro che cercare adrenalina e si ritrovano più soli e più stanchi di prima, quelli che suonano e creano, quelli che scrivono e quelli che vegetano, quelli che lavorano e quelli che credono al futuro.
Io non credo più ad un sacco di cose ma credo che ogni tanto ritrovarsi, da soli in mezzo a cento o cento nel nulla, sia fondamentale per tutti noi.
Il granduca





