giovedì, 03 marzo 2005
'na giacca e 'na cravatta.....?!?
Categoria:quotidianismi, scritto da federico roma
[Scritto il 1 di marzo 2005]
Non so bene da dove ricominciare a scrivere. L'ultima volta era più o meno la stessa ora di adesso, ero appena tornato a casa. Certo la mia giornata sarebbe stata diversa. "Buste" e chitarra, BBT e calcetto, un centinaio di canzoni a scaricare e i lunghissimi bagni patrizi. Ma non voglio menarla con questa sorta di malinconia.
[Silenzio]
Popolo del Blog,
Uomini e, soprattutto, donne de Noantri,
è il vostro Viceré che parla.
[Visibilio della folla. Un fremito di euforia percorre la massa degli astanti. Si scorgono donne che si stracciano lembi di vesti. Purtroppo sono così lontane che non si vede un cazzo]
Il vostro numero è cresciuto nel corso dei mesi e io, con la mia Augusta pietas, ho seguito gran parte delle vicissitudini e dei pensieri che si sono addensati in questo luogo.
[Un moto di commozione è percepibile. Taluni ragliano.]
Credevate di esservi liberati della mia ingombrantissima presenza? Della mia infinita prosopopea?
Mai sia!
[I vessilli di Noantri garriscono al cielo. L'amatissima bandiera con l'immagine del culo di Agustina de Pan Dulce in campo azzurro riempie la gigantesca piazza. I più anziani espongono le vecchie insegne, quelle con la faccia tumefatta di Galliani, ingraziandosi in eterno il Viceré che approva con gesto pastorale]
E' che semplicemente ho cambiato vita. I tempi, le cadenze. E che sarà mai! Sarà successo anche a voi ogni tanto. L'ultima volta ho parlato di un colloquio di lavoro. E' andata bene e ora sono qui. Fa ridere vedere lo Studio ora. Dopo quasi due mesi qui dentro. All'inizio tutto sembrava dilatato, distante, freddo. Ora va meglio, molto meglio. Dalla mia scrivania simil-ikea, ficus finto alla mia destra, telefono con interfono e sedia girevole regolabile, ho pensato tante volte di scappare in Cile (a Tal Tal per la precisione). Poi però vedo questo fantasmagorico cielo azzurro e questi bei palazzi dei Parioli e mi dico che tutto sommato devo tacere.
Pensavo di fare una foto alla vista dalla finestra e mandarla a Fabio. Sarebbe troppo... un gesto da vero infame. Proprio per questo penso che lo farò. Finora ho quello che volevo: la famosa bicicletta per pedalare. In questo breve lasso di tempo ho capito che il Diritto è infinitamente più bello di tutto quello che ci gira intorno e questo mi rincuora. Probabilmente ho scelto giusto. Ho anche capito che non voglio dedicare tutta la mia vita al lavoro. La sto prendendo come fosse una sorta di hobby serio. Come dire "invece di stare a casa me ne vado là...". Penso sempre di essere precario.
A volte mi figuro come potrebbe essere il "benservito". Immagino di scendere le scale, magari in pieno giorno!, di andare al bar di fronte... un campari. Poi Villa Glori, una busta. I mari del Sud. Bhè? Credete che me lo auguri? In realtà no, tutto sommato mi trovo bene qui. I "ragazzi" sono simpatici e stranamente poco squali. Ho saputo di amici che stanno in studi dove devono guardarsi continuamente dagli altri loro pari. Cani fottuti. Ora vado sperando di aver più tempo di leggere, e soprattutto, di scrivere sul blog... il fatto è che sono in una postazione scomoda, visibile a tutti...
Tornando a cose più interessanti e vitali ieri sera [il 2 di marzo] ho passato una splendida, struggente serata con una Donna degna, sensuale e sensibile. Merce rara. Il Vostro Viceré vi benedice e vi abbraccia (in special modo le legioni di giovani donne del blog... venite a me, sarete ben accette e non sarete giudicate per i vostri peccaminosi comportamenti).
Don Federico di Civitaquana e della Nora





