giovedì, 10 marzo 2005
Un silenzio più lungo del normale
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana
C'è tutto un particolare fare all'amore in quei momenti di corteggiamento brevissimi e inconsapevoli in cui un uomo e una donna - seduti a un tavolo al chiaroscuro di un locale - restano svuotati di fiato e silenziosi alla fine di una lunga chiacchierata con i bicchieri pieni per un quarto e le cannucce ormai stese verticalmente e dimenticate dopo innumerevoli giochi con le dita che le hanno accartocciate, ammaccate, distorte, arrotolate e torturate; cala improvviso e ingombrante - in quei momenti - un silenzio in cui lei fa a pezzettini il suo tovagliolo di carta affidando a piccoli coriandoli improvvisati le sue tormentate indecisioni e ciascuno dei due non sa più che dire all'altro, eppure resiste quel sorriso sottile che piega le labbra in un parossismo di consapevolezza ed elettricità ed ecco che è proprio lì - in quel preciso istante di supremo silenzio in cui entrambi sollevano gli occhi per caso e si regalano un'occhiata semplicemente più intensa - che si annida tutta la loro futura vita insieme. Di fatto ogni storia d'amore dell'umanità - come un prendere fiato prima di un salto - è cominciata con un silenzio più lungo del normale.





