martedì, 19 aprile 2005

Giuro che sono di sinistra
Categoria:letteratura, scritto da stefano havana


Nonostante la tesi del tutto consolidata manifesta nel titolo di questo post, devo conseguentemente ammettere (perché sembra che altrimenti uno o è di destra o è un coglione) che a me Wu Ming e i Quindici mi stanno prepotentemente sulle palle. Questa cosa del copy-left, per dire, a me mica ha convinto mai. Però lo tenevo per me, perché - che cazzo - per uno di sinistra sono cose poco onorevoli da enunciare in pubblico, queste. Il copy-left, già. Dice Wu Ming (i corsivi sono miei):

Un comune cittadino, se non ha i soldi per comprare un libro di Wu Ming o non vuole comprarlo a scatola chiusa, può tranquillamente fotocopiarlo o passarlo in uno scanner con software OCR, o - soluzione molto più comoda - scaricarlo gratis dal nostro sito www.wumingfoundation.com. Questa riproduzione non è a fini di lucro, e noi la autorizziamo.

Questo dovrebbe essere molto onorevole e molto di sinistra (o molto non-di-destra). A me, invece, fa spanciare un po' dalle risate. Secondo me se uno non ha i soldi per comprare un libro di Wu Ming - ecco - ha forse altri cazzi a cui pensare e, in sostanza, immagino che spendere i soldi per un libro sia intellettualmente onesto quasi quanto scriverlo. Il fatto di scaricare qualcosa gratis è assai apprezzabile, per carità, semplicemente mi fa un po' rodere questo sapore da ve lo facciamo vedere noi - imbecilli che non avete capito un cazzo - le cose come si fanno.

Questa cultura che non si debbano spendere soldi - mai - per le opere artistiche (o di intrattenimento), ma chi l'ha inculcata nel pensiero comune? Dove sta scritto? Costa fatica immane partorire un'idea geniale o vincente. E' giusto pagare (potremmo aprire un dibattito sul discorso di quanto sia giusto pagare, ma è un'altra cosa). Tanto per dirne un'altra (e anche questa mi sa che non è molto di sinistra), io tifo a spron battuto per la Microsoft. Quei ragazzi lì sono arrivati mezzo secolo prima degli altri e questi altri - sant'iddio - si attaccassero al famoso tram o aprissero una lavanderia a gettoni. FireFox mi piace (prima lo detestavo), addirittura lo uso! Ma c'è poco da fare: FireFox altro non è che un riassunto di tutte le cose che già fa - e benissimo - Internet Explorer (e tra l'altro mi si impalla molto più spesso).

In più - tornando a Wu Ming e a I Quindici - io non riesco proprio a convincermi che sia buona letteratura. Ho 25 anni e non ho mai letto Joyce: questa cosa - se penso ancora a quanto ancora ho in mente di leggere prima (Proust, quel che mi manca di Marquez, il resto di Kafka, Calvino, Tolstoj) - mi mette il terrore. Posso mai io leggere i libri di Faletti? Posso mai io leggere i libri della Clerici? Del Papa? Posso mai leggere i libri-monnezza che scrivono i blogger? Posso mai io - con tutta la meravigliosa letteratura che c'è in giro - leggere I Quindici (considerato che gran parte del tempo libero - non essendo io Leopardi o Wilde - lo passo a farmi le pippe, a scopare, a ubriacarmi e a leggere Dylan Dog e a guardare tonnellate di Dvd)? E' un disastro deontologico, questo: perché - se ci penso bene - dovrei essere io stesso a sconsigliarti la lettura di un mio libro, qualora lo pubblicassi. Spendi i tuoi soldi per Richard Yates, piuttosto!, dovrei dirti se fossi intellettualmente onestissimo (e non lo sono affatto).

Però, a parte questo, giuro che sono di sinistra.