giovedì, 28 aprile 2005

Diamoci in pasto agli squali
Categoria:narrativa, scritto da stefano havana


E così, dopo averne dette di mille colori su due vincitori del concorso Feltrinelli 100 parole, mi pare giusto avanzare fino alla prima linea e riprovarci anche io, dopo l'esperimento del mese scorso. In attesa della legittima colata di fango che a questo punto dovrebbe spettarmi, avanzo il nuovo tentativo così che anch'esso venga surclassato da un altro che - tipicamente - non riterrò meritevole (perché - si sa - sono un rosicone). Si chiama Baghdad Blues. Fa così:

Le radici gonfie dell'albero davano alla strada davanti alla libreria un che di mano di vecchia. Adibi entrò a mezzogiorno preciso, tutto sudato, i capelli corti nerissimi e un'ombra sul viso. L'impatto con l'aria condizionata lo fece tremare, anche se un po' tremava già prima. Il tempo di uno sguardo veloce con le labbra serrate, poi scelse il reparto saggistica; lì depositò il suo zaino e sgattaiolò via con passo affrettato. All'uscita scontrò una madre e il suo bimbo con la bocca rossissima. Nel cervello di Adibi ci fu allora una specie di scossa e, afferrata la creatura per il gomito morbido, se la portò via al sole di maggio. Morì la madre con gli occhi sgranati, morirono tutti nella deflagrante esplosione.
      Oh yeah.

Oh, badate bene a come me lo trattate, perché io mica vado a dire che è soltanto una prova (o per di più malriuscita). A me piace un bel po'. E ho dovuto pure studiare per capire come riportare un blues in prosa. Se ne avete di vostri, poi, postate o linkate pure: è sempre un piacere.

p.s. in realtà un difetto logistico, questo micro-racconto ce l'ha. Vediamo se lo trovate