giovedì, 05 maggio 2005
Mentre le cose accadono
Categoria:filosofia, scritto da stefano havana
Non accorgersi delle cose che succedono è l'unica speranza che abbiamo perché le cose continuino ad accadere. Ci ho pensato, secondo me è così. Ci sono delle cose che semplicemente accadono. Io mi metto lì a guardarle succedere, ma - niente - quando lo vorresti quelle non si palesano mai. E' impossibile sorprendere un'unghia nell'istante in cui cresce di un millimetro, ad esempio. Non si può fare: tu puoi restare lì a guardarla con gli occhi puntati finché la pupilla non s'è fatta rossa e le lacrime si sono riunite in un puntino sotto al mento, ma niente. Verrà un bel giorno in cui - ecco - dovrai tagliarla via perché s'è fatta troppo lunga e tu ti sei perso quel cammino. La barba che cresce: a che serve restare fermi davanti allo specchio ad osservare? Non è neanche una questione di tempo o di temperamento: tu ci puoi avere un anno davanti, ebbene accadrà qualcosa proprio nell'istante decisivo e un leggero pop! ti farà battere il pugno nel palmo dell'altra mano perché - di nuovo - hai perso e un'altra di quelle cose che succedono, è successa. Sei mai riuscito a vedere la lancetta dei minuti scorrere in avanti di una tacca? Hai mai visto con i tuoi occhi le 15.59, diventare le 16? Sapessi le volte che me ne sono rimasto con il naso penzoloni sull'orologio, eppure non c'è mai stato niente da fare: fregato! Sempre. Ho ben presente tutte le albe della mia vita e mai una volta che sia riuscito a definire l'istante esatto della nascita del sole. Un momento prima è notte, l'attimo dopo ecco il cielo tinto di rosa e quel disco arancione tremare di indecisione timida.
Che succede in quell'istante teso in cui le cose accadono? Succederebbero lo stesso se le vedessimo accadere? Hai mai sorpreso l'acqua ad asciugarsi sul tuo corpo? Al sole, su una spiaggia per esempio? Io no: esco dal mare, mi metto lì e dopo un po' mi scopro asciutto. Che è accaduto mentre succedeva? Dov'è che si va mentre i capelli crescono? Mentre il sonno ha la meglio sulla veglia? Mentre il tempo incide un'altra ruga sotto l'occhio? Tutto scorrerebbe ugualmente se lo guardassimo scorrere? Oppure quell'incapacità è proprio l'olio nel meccanismo della realtà?
Prendi me, per esempio. Caspita, da quando ho cominciato a starmene lì, immobile a fissarlo con gli occhi spalancati aspettandolo al varco che succedesse, non è mai più arrivato l'amore.





