giovedì, 12 maggio 2005
Giornata di segnalazioni, oggi - Chi è Suzanne?
Categoria:segnalazioni, scritto da stefano havana
Lo segnalo perché è una di quelle cose verso cui non ho mai saputo esattamente come pormi. Che ne pensate voi dei progetti relativi ai detenuti? Ogni volta che leggo o sento di qualcuno che cita i miei amici di Rebibbia oppure i cari ragazzi di Regina Coeli, mi è sempre venuto da sorridere amaramente. Dico: stanno dentro, cazzo, che si fottano! Ne ho parlato spesso con un sacco di persone di questa faccenda: la mia non-posizione non è variata di molto, sebbene abbia preso maggiore coscienza. Meritano un'opportunità di coesione col mondo esterno?
- Certo che sì.
- Non so.
- Assolutamente no.
Ignoro - giuro - quale di queste tre caselle barrare. Certo, se mi scappa il freno della macchina domani mattina e nella quotidianità disarmante di un venerdì mattina faccio secco un tredicenne e finisco in carcere - rifletto - mica divento automaticamente un fuorilegge da friggere al più presto. O sì? No Cristo, sarei sempre io. E se non potessi più scrivere? E se non avessi una corda per impiccarmi? Dentro e Fuori è una possibilità per i carcerati, ecco. Dice il disclaimer: per portare Internet dove Internet non può entrare. Lo segnalo perché dietro c'è anche Jaco, al secolo Matteo De Simone, blogger e - sono certo - futuro scrittore. Istintivamente l'ho sempre stimato dal primo giorno che lo lessi online (era morto da dieci minuti Arafat, tanto per dire quando), perciò ho deciso che magari a qualcun altro di voi poteva interessare questa cosa di Dentro e Fuori e dei detenuti. Io - ripeto - non lo so. Detesto troppo la retorica per dire Sì Che Bello Fatelo Anche Voi, Solo Perché Questo Qui Mi Sta Simpatico: quindi resto agnostico (la peggiore delle posizioni).
L'ultima iniziativa "lettararia" del progetto si chiama Chi è Suzanne?, dalla canzone di Leonard Cohen, tradotta da Fabrizio De André. I detenuti hanno provato a scriverne. Uno di loro lo ha fatto così: Suzanne è ciò che un tempo era perfetto... nella giovinezza. Perché ora sogno basso. Per me - invece - Suzanne è l'odore del sale e del mare e di crema da sole di cui è intriso il telo da spiaggia, quando a settembre disfi le valigie e scopri che sei invecchiato un altro po'. Ma io non conto, io sono libero/io non ho fatto niente (vedete come - sul serio - non sappia che pensare?).





