giovedì, 26 maggio 2005

Due aspetti rivoluzionari della pubblicità
Categoria:televisione, scritto da stefano havana


Allora, zitti tutti. La blogosfera si interroga su certi temi e per una volta - io che odio l'ipod e brucerei la Notte dei Blogger in una pira pubblica - voglio unirmi alla contestualizzazione generale. Vi parlerò, perciò, di due pubblicità tanto discusse: quella di Faletti contro la pirateria e quella della Tim con Adriana Lima. Che bello, non vedo l'ora di iniziare.

Faletti: ispirato da uno dei più straordinari post mai letti sulla blogosfera, ho finalmente capito cosa non mi ha mai convinto dello spot anti-pirateria (a parte il fatto che scarico file mp3 illegali e mi sento a postissimo con la coscienza, alleggerito perfino). Il problema è nello scioglimento narrativo del geniale plot promozionale. Faletti (a proposito, chiunque abbia comprato i suoi libri è pregato di uscire da qui e con effetto immediato), per convincerci che la pirateria è cosa brutta, ci dice: «Non ruberesti mai un televisore». Ecco, è qui che la mia attenzione scema in un istante: chi cazzo te l'ha detto a te? Io ruberei eccome un televisore. Ruberei una Ferrari, se avessi l'occasione. Quindi fine dei giochi: la pirateria è cosa bella, giusta e - soprattutto - è molto cool.

Spot della Tim: qui c'è il vero aspetto rivoluzionario. Perché io sono qui per difendere Adriana Lima e - soprattutto - il tizio figo e allampanato che tutti voi volete far passare per idiota e mezzo frocio. Idioti voi: avreste dovuto notare che l'incipit della meravigliosa trama vede Adriana nell'atto di svegliarsi e contestualmente passare una mano sul cuscino e sulla porzione di letto a sé stante, evocando sonnolenta il nome di Diego. Ciò significa che Diego stesso, carissimi i miei invidiosoni (cit.) se l'è sbattuta tutta la notte e talmente tanto e con cotanta passione da essersi - a mattino fatto - dovuto alzare a prendere aria. La stessa rabbia scaturita in voi dall'episodio del bacino sul naso che il mio assistito Diego regala alla bella Adriana (in luogo - questa l'opinione generale - di un morso sul culo) è la prova manifesta del fatto che lui ha trascorso tutta la notte a scoparsela sul cofano della Panda parcheggiata in garage spalmandola di yogurt alla vaniglia, mentre voialtri no. L'ha posseduta - secondo me - in tanti di quei modi e così fantasiosamente che alle otto di mattina, vagamente puzzolenti di sudore, è già tanto che si possano ancora guardare negli occhi. Il fatto delle quattro paperelle, dei quattro gattini e del perché Diego fuoriesca da un armadio, invece, resta il motivo per passare alla Wind, ovviamente.

Ho finito.