mercoledì, 01 giugno 2005

Cavalleria, quell'antica menzogna che piace alle donne
Categoria:scritto da stefano havana, noi e le donne


Che le donne ancora gongolino e si arrovellino nel piacere di un uomo che fa loro la corte, mi pare uno dei paradossi di questa generazione. Dico: è mai possibile che le donne non abbiano ancora capito che la corte - in qualunque forma venga elargita – è una delle prime e più antiche mancanze di rispetto che l'uomo perpetri nei loro confronti? Determinati elementi decorativi di un rapporto uomo-donna sono gli accessori necessari a coprire i reali intenti (sessuali, dai, solo sessuali) dell'approccio maschile: la donna – in questo senso, mi chiedo – ci è o ci fa? Una portiera aperta, la precedenza all'uscita di un locale (e solo all'uscita, ché le cose bisogna saperle fare. Entra prima l'uomo), le parole sapientemente ricercate in un vocabolario altrimenti votato all'essenzialità, una determinata scelta dell'abbigliamento e – soprattutto – l'insopportabile scelta del ristorante cool o del locale lounge, la cui semioscurità ben si adatta allo sciorinamento di aneddoti e sapienti punti di vista sulla politica e sul costume medio comunitario; tutto questo la donna non lo capisce che è massima mancanza di rispetto?

Uomo Perfetto si solleverebbe dalla sedia nel momento di climax erotico e – sospesa ogni pratica onanistica – si recherebbe così com'è vestito alla porta della sua bella (e solo bella) e, spiegatole i meccanismi chimici che l'hanno condotto fino a lì, esaurirebbe la propria dialettica in una interrogativa di primo grado: «Da me o da te?». Così si porta rispetto ad una donna: non con la fedeltà coniugale, non con il rispetto degli appuntamenti, giammai con la puntualità nelle ricorrenze, assolutamente non pagando un conto al ristorante: tutti questi elementi mirano esclusivamente alla persuasione sessuale. Tutto questo è insopportabile ammiccamento. D'altra parte non c'è un motivo che sia uno che io (poniamo caso), riuscito nell'intento già mirabile di persuadere Audrey Hepburn ad un appuntamento personale, la debba portare a cena e guardarla masticare foglie di insalata. Ecco cosa dice Jacob Horner alla povera Peggy ne "La fine della strada" di John Barth:

 «Non capite, voi donne, che tutte queste sviolinate di adulazione e di cavalleria – la commedia che gli uomini recitano per le donne – è mancanza di rispetto? Qualsiasi menzogna è mancanza di rispetto, e una relazione basata su queste stupidaggini è una menzogna. La cavalleria è stata inventata dagli uomini che non si vogliono disturbare a prendere le donne sul serio».

Non lo capite?
Datela, datela via con maggiore semplicità. Fatelo per il rispetto di voi stesse, se non altro.