martedì, 21 giugno 2005
Fotogrammi di ordinaria importanza
Categoria:musica, scritto da stefano havana
C'erano culi che parlavano di mare e canzoni voce e pianoforte. C'erano senoritas sedute sul bordo di transenne a far oscillare le caviglie. C'erano scarpe da ginnastica e infradito. C'erano ore da far passare.

C'erano reggiseni e uomini sugli alberi. Uomini sugli alberi.

Pochi con le magliette addosso. C'era un genio dello spettacolo davanti a tutti. Un dispensatore di felicità. C'erano un milione di cose fuori e soprattutto dentro la mia persona. Ho capito parecchia roba durante questa trasferta a Cagliari; due anni che non la vedevo.

Ho capito che Vita Spericolata dal vivo è spettacolare. Ho capito ancora una volta che i sardi sono persone meravigliose e se ne conosci uno alle tre del pomeriggio, a mezzanotte stai con lui a mangiare pizza e a bere birra come se fosse sempre stato così. Ho capito che il mare rende le città più belle e vitali. Ho capito che la musica fa diventare felici e che l'alcol all'aria aperta rende tutti innocui e simpaticissimi. Ho capito che le more di queste latitudini sono roba seria.

Ho capito che l'amore è una cosa che prima o poi si perde, si perde completamente voglio dire. Sembra assurdo, ma può succedere che di cose che sono state meravigliose - le più belle della tua vita - non rimanga nulla se non fotografie e occhi che girano per la stanza. Ho capito che farò di tutto per non perdere quel poco che rimane. Perché questo poco che rimane ho scoperto che è ancora tantissimo e che - soprattutto - mi rende una persona migliore.
E sì, il concerto è stato grandioso.
E sì, confermo che la laurea ad honorem è stata strameritata.
E sì, il sano rock 'n roll non morirà mai.
E si', le droghe leggere sono totalmente innocue a parte che ti fanno venir voglia di abbracciare le persone.





