domenica, 10 luglio 2005

Se una notte d'inverno un viaggiatore
Categoria:letteratura, scritto da stefano havana


Ricevo da Zio Trenta e mi appresto (un po' a modo mio) a partecipare ufficialmente alla prima catena (letteraria) della mia vita:
 
L'ultimo libro che ho comprato:
Trastevere è un posto pieno di sorprese. Una sera capita che ti si apra alla vista una distesa enorme di bancarelle che vendano libri. Tu non lo sapevi, non te l'aspettavi: leggi l'insegna Libri in Campo e ti piace subito. I banconi sono organizzati alfabeticamente: ci sono tutte le case editrici. C'è un palco dove gli autori leggono stralci delle loro opere accompagnati da musicisti. Ci sta tutto tremendamente bene: la gente affonda il naso nelle pagine e nessuno ti invita a comprare: è in questo scenario che due settimane fa ho acquistato Il Giovane Holden di Salinger e Underworld di Don DeLillo invece che rum invecchiato o birra
 
Il libro che sto leggendo ora:
Cattedrale di Raymond Carver
 
(Alcuni) libri che mi hanno segnato:
Verso Occidente di D. F. Wallace
(perché mi ha aperto la mente sulla struttura del racconto e sulla meta-narrativa)

La fine della Strada di John Barth
(perché se vuoi alternare il realismo al postmoderno - che poi è un po' la stessa cosa, ma anche no - è un libro irrinunciabile)

Revolutionary Road di Richard Yates
(perché è un libro che ti fa sanguinare gli occhi e i polpastrelli. E' un libro che ti scartavetra l'anima e ti fa capire alcuni concetti realtivi alla Assoluta Genialità Di Un Autore)

It di Stephen King
(perché è una delle più grandiose favole mai scritte in letteratura. Perché Beverly, Bill, Richie, Ben e Pennywise non abbandoneranno mai più le pieghe del mio cuore finché avrò vita)

Il Miglio Verde di Stephen King
(perché è essenzialmente un Capolavoro)

Ogni singolo racconto di Raymond Carver
(perché è come vorrei scrivere io. E' come provo a scrivere io. Carver è un figlio di puttana: ti racconta l'ovvio e non ti dice mai bugie. Ti racconta storie incredibili in cui non accade assolutamente nulla e lo stesso tu non puoi fare altro che restartene lì a capire dove voglia andare a parare. Credi di essere a una svolta, pensi al climax dell'intreccio e invece, proprio quando sei sicuro che stia per accadere qualcosa, il racconto è finito. Scrivere in maniera ovvia dell'ovvio è una cosa spaventevolmente difficile)

Fahreneit 451 di Ray Bradbury
(perché mi ha fatto capire la fantascienza)

Cronache Marziane di Ray Bradbury
(perché il finale - quelle ultime sette, otto righe - mi ha sconvolto l'esistenza)

Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides
(perché uno che si inventa - e che usa a quel modo - un narratore in prima persona plurale, è uno Scrittore)

Nudo di madre di Aldo Busi
(perché pochi libri mi hanno insegnato la vita e il mestiere dello Scrivere come questo)

Episodi Incendiari assortiti di David Means
(perché è da qui che hanno avuto inizio un bel po' di cose)
 
Alcuni libri che consiglio:
Tutti quelli che ho citato sopra.
Ma proprio tutti. Aggiungo Nove racconti di Salinger. Perché - siamo alle solite - è uno di quei libri che vorrei aver scritto io

Cinque blogger a cui passo il testimone:
Sempre che lo vogliano, agli altri tenutari di Noantri