mercoledì, 13 luglio 2005

Per un pugno di libri
Categoria:letteratura, scritto da andy capp


Raccolgo l'invito di Stefano e partecipo con piacere alla catena letteraria cambiando leggermente le regole del gioco.

L'ultimo libro che ho comprato

Anni interessanti di Eric Hobsbawm. L'autobiografia di questo grandissimo intellettuale inglese che introduce al secolo più tragico (ma solo per ora) della storia.

Il libro che sto leggendo ora

Piombo Rosso di Giorgio Galli. La storia completa di tutto il terrorismo rosso in Italia dalla fine degli anni sessanta fino all'omicidio di Marco Biagi.

(Alcuni) libri che mi hanno segnato
Premesso che ho attraversato, come tutti, diversi periodi di totale immersione mentale giovanile (dai poeti maledetti francesi alla beat generation, passando poi ai classici dell’Ottocento e addirittura alle fiabe), eccone alcuni in ordine sparso:

Gente di Dublino di James Joyce. Se passate da quelle parti ritroverete le stesse atmosfere descritte dal grande scrittore.

Le notti bianche di Dostoevskij. Forse la più bella storia d'amore che io abbia mai letto. Una volta l'ho visto anche a teatro: una ragazza a cui ho voluto un gran bene mi regalò i biglietti per il compleanno. Ci andammo insieme e fu bellissimo.

Il Giovane Holden di Salinger. Perché l'immagine del laghetto ghiacciato a Central Park e la storia delle paperelle è deliziosa.

Oceano Mare di Baricco. Perché vorrei essere il professor Bartlebloom. Credo che un giorno anch'io inizierò a mettere insieme le lettere che raccontano la mia vita. Forse scrivo su noantri proprio per questo.

Un giorno della mia vita. Il diario di Bobby Sands, martire irlandese morto nel blocco H delle carceri britanniche dopo 66 giorni di sciopero della fame. E' nella storia dei popoli oppressi che si celano i veri valori democratici.

Il secolo breve di Eric Hobsbawm. Un incredibile saggio storico sul Novecento. Una brillante e lucida analisi di tutta la storia contemporanea del pianeta.

Asce di guerra di Vitaliano Ravagli e Wu Ming. Scoperto per caso, ho finito di leggerlo in 24 ore. Alla fine mi sono commosso.

Alcuni libri che consiglio:

Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo. Per chi ama le storie noir e gli intrecci tra politica e malavita.

I racconti di Dino Buzzati. Una grande penna e anche un grande giornalista.

Saggio sulla lucidità di José Saramago. In una città che non esiste l'80% della popolazione vota scheda bianca. Chissà, forse in un futuro non troppo lontano…

Fidel di Volker Skierka, un giornalista tedesco esperto di cose sudamericane. Per chi ama le biografie. Questa sul Lìder Maximo è scritta davvero bene. Un libro lucido ed equilibrato.

Requiem di Antonio Tabucchi. Per chi ama Lisbona. Io non riesco a dimenticarla.

Ultimo libro regalato

La sindrome di Andy Capp di Valerio Marchi. Una raccolta di saggi sulle culture da strada e sui conflitti giovanili. Ma questa è una lettura per pochi.

Il prossimo che leggerò

Chiedi alla polvere di John Fante (ma non credo di farcela prima della partenza per Cuba).

Il libro che non riesco a leggere

Ulisse di Joyce. E' nella mia libreria dal 1997, ma non mi sento ancora pronto.

Quelli che non leggerò mai

Tutti i libri di Bruno Vespa, di Giorgio Faletti, di Alberto Bevilacqua, di Maurizio Costanzo e del Papa. Oltre a quelli la cui reclame recita : 1.000.000 di copie vendute.

Le penne che preferisco

Gianni Mura. "Sette giorni di cattivi pensieri", la sua rubrica domenicale su Repubblica, è per me un appuntamento imperdibile. Piuttosto salto il pranzo. I suoi reportage dal Tour de France, poi, valgono più di qualsiasi scuola di giornalismo.

Giorgio Bocca. L'ultima voce indipendente rimasta in Italia.

Claudio Sabelli Fioretti. Come non amare le sue interviste? Ora però su Magazine trovo solo quelle di Cesare Lanza (nell'ultima chiedeva a Daniela Santaché come si fa a restare così in forma dopo i 40 anni. Mah... sarà un caso che è tra gli autori principali di Domenica In?).

Andrea Scanzi. Scrive sul Manifesto e su altre riviste. Più che un giornalista, uno scrittore. Si sta già imponendo nonostante la giovane età. A mio avviso diventerà qualcuno.

Massimo Gramellini. Delizioso il suo "Buongiorno" sulla Stampa. E poi era un ultrà del Toro.

Giovanni Bianconi. Giornalista del Corriere della Sera esperto di terrorismo. Sull'argomento ha scritto diversi libri (A mano armata, vita violenta di Giusva Fioravanti, è il migliore).