giovedì, 01 settembre 2005

C'è qualcosa che non va in questo cielo
Categoria:mondo, scritto da andy capp


MOSCA - Quattro rintocchi di campana sono risuonati questa mattina a Beslan alle 9.15. Nel momento esatto, cioè, in cui un anno fa iniziò il dramma degli ostaggi della scuola numero 1. Oltre mille persone segregate per tre giorni: alla fine ne morirono 331, metà erano bambini.

PARIGI - E' successo ancora. Ancora una palazzo in fiamme a Parigi, ancora vittime tra gli immigrati della città e ancora, purtroppo, una strage di bambini. Questa volta i morti sono sette (12 i feriti, di cui due gravi), tutti originari della Costa d'Avorio, e quattro di loro sono appunto bambini. A ucciderli è stato un incendio scoppiato lunedì sera verso le 22 nel palazzo fatiscente in cui vivevano al numero 8 di rue de Roi-Dorè, nel Marais, paradossalmente uno dei più ricchi e raffinati quartieri della capitale francese e meta ogni giorno di centinaia di turisti. Il terzo rogo mortale, dopo quello che solo venerdì scorso ha ucciso altre 17 persone (14 i bambini) e quello del 15 aprile quando a morire asfissiati dal fumo e dalle fiamme furono in 24, dieci dei quali bambini.

BAGDAD - 965 morti e 465 feriti, per la maggior parte donne e bambini. E' questo, per ora, il bilancio dell'immane tragedia che ha sconvolto Bagdad, quando un ponte sul Tigri sul quale transitavano centinaia di persone in fuga per un presunto allarme kamikaze e per dei colpi di mortaio ha ceduto.

NEW ORLEANS - L'immenso lago in cui New Orleans è stata trasformata continua a salire di livello. Le brecce che l'altro giorno si sono aperte negli argini che proteggono la città non sono state ancora tamponate e quindi le acque del Pontchartrain, il lago che incombe sulla città, costruita sotto il livello del mare, continuano ad affluire inesorabili. Il numero dei morti è ancora incerto. Secondo le autorità locali quello indicato qualche giorno fai, ottanta, è destinato a crescere di molto e c'è chi dice che si arriverà alle centinaia, tra cui molti bambini.