sabato, 24 settembre 2005
W Kate Moss - facciamo un gioco
Categoria:svago, attualità , scritto da stefano havana
Kate Moss. Senza link o altre menate: un mastodontico pezzo di gnocca beccato a sniffare nel privé di un bel locale. Niente di male. Lo farei anche io, lo faresti anche tu - pochi cazzi. Eddai, eddai, eddai, se sei una fica e tieni i miliardi, a frequentare sempre Vips e posti zuccherosi tipo quelli, dopo un po' sniffi. Tiri. Fai quello che devi fare. Io sto con lei, dunque, W Kate Moss e bla bla bla - ne hanno parlato tutti.
Perciò voglio dire di più.
Voglio dire che trovo tremendamente eccitante la figura di Kate in minigonna intenta a sniffare buona farina. La trovo fantastica, a dirla tutta: seduta così, io mi siederei volentieri vicino a lei e tutto il resto. Secondo me è uno stemma sul petto della femminilità (insomma, se la femminilità nostrana deve essere la Arcuri, ben venga la Moss con le narici ustionate). Ci muoio dietro: dunque, fossi il padrone della Chanel, della prima pagina del Sun farei tappezzare il mondo, le fiancate dei bus e compagnia bella: roba che neanche Oliviero Toscani (che, d'altra parte, riempie le città con gigantografie di due froci che si palpano il pacco, non mi sembra che l'eleganza sia tanta di più).
Quindi: una bella pubblicità con la Moss che tira su l'impossibile.
Adesso giochiamo a trovare lo slogan.
Comincio io:
«Dove c'è Chanel... tira aria buona»
«Chanel... se vuoi essere davvero in tiro»
«Con Chanel aspiri veramente a essere la più bella»
«Non sta sniffando: quello è il nuovo assorbente interno Chanel»
«Lei tira cocaina. Giuffrida di Campioni il Sogno scrive i libri con la Mondadori: trova tu lo scandalo»
«C'è chi l'ha fatto per anni prima di lei e lo chiamano L'Avvocato»
«Sweet Child of Mine, per dio, credi sia stata scritta da gente esemplare, forse?»
«Chanel: fatti, non parole»
«Tirare sassi da un cavalcavia è peggio»
Qualcuno ha altre idee?





